Politica

Iacobucci e Sattanino: “La macchina comunale non può essere piegata alla politica. La gestione del personale deve servire l’Amministrazione e la città”

"Abbiamo presentato un’interrogazione consiliare con la quale chiediamo al Sindaco Baldassarre di fare piena chiarezza sulle recenti scelte riguardanti il personale comunale"

Iacobucci e Sattanino: “La macchina comunale non può essere piegata alla politica. La gestione del personale deve servire l’Amministrazione e la città”

“La gestione del personale rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’azione amministrativa. La pianta organica di un Comune deve essere costruita e organizzata esclusivamente per garantire il buon andamento dell’Ente, l’efficienza dei servizi e l’interesse della collettività. Non può e non deve diventare uno strumento di consenso, di contrapposizione politica o, peggio ancora, di regolamento di conti personale” così in una nota i capigruppo di Fratelli d’Italia e Obiettivo Bordighera Massimiliano Iacobucci e Davide Sattanino.

La macchina comunale non può essere piegata alla politica. La gestione del personale deve servire l’Amministrazione e la città

“Per questo abbiamo presentato un’interrogazione consiliare con la quale chiediamo al Sindaco Baldassarre di fare piena chiarezza sulle recenti scelte riguardanti il personale comunale.

“Destano infatti interrogativi il mancato rinnovo degli incarichi dirigenziali all’ufficio Tecnico e alla Ragioneria dell’ente , professionisti che hanno maturato una lunga esperienza all’interno dell’Ente, così come la nomina di funzionari vicini politicamente in un incarico di particolare collaborazione al Sindaco dove servirebbero competenze e professionalità prima ancora della fedeltà . Non formuliamo sentenze, ma chiediamo che vengano spiegati in modo trasparente i criteri adottati, affinché sia chiaro che le decisioni siano state assunte esclusivamente nell’interesse dell’Amministrazione e secondo principi di merito, competenza e imparzialità”.

Proseguono Iacobucci e Sattanino: “Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti sulle notizie riguardanti l’eventuale intenzione di promuovere un procedimento disciplinare nei confronti di un ex dirigente per un presunto giudizio positivo espresso su l’ex sindaco Ingenito per un possibile incarico di Revisore dei Conti nel comune di Ventimiglia , tali notizie trovassero conferma, sarebbe necessario comprendere come una simile iniziativa possa conciliarsi con i principi di imparzialità e buon andamento che devono guidare ogni amministrazione pubblica.

“La nostra iniziativa non è rivolta contro le persone, ma a tutela delle istituzioni – aggiungono – La res publica appartiene a tutti i cittadini, non alla maggioranza di turno. Gli uffici comunali non sono un terreno sul quale consumare vendette, dispetti o ritorsioni, né possono essere gestiti secondo logiche di appartenenza o di gradimento personale. Il personale comunale deve poter svolgere il proprio lavoro nella serenità e nell’autonomia che la legge garantisce, senza il timore che le proprie prospettive professionali possano dipendere da valutazioni estranee al merito.

“L’articolo 97 della Costituzione impone che la Pubblica Amministrazione operi secondo criteri di imparzialità e buon andamento. Il TUEL distingue con chiarezza il ruolo della politica da quello della gestione amministrativa. Sono principi che non possono restare sulla carta, ma devono tradursi in comportamenti concreti.

“Per questo chiediamo al Sindaco Baldassarre di rispondere puntualmente alle domande contenute nella nostra interrogazione e di dare prova al Consiglio , i dipendenti e l’intera cittadinanza che ogni scelta organizzativa sarà e continui a essere ispirata esclusivamente all’interesse pubblico.

“Ad oggi abbiamo il ragionevole dubbio che ogni atto amministrativo sia stato dettato da logiche di post campagna elettorale e questo non è tollerabile , faremo ogni azione permessa per evitarlo e tutelare la città e il comune da una amministrazione autoreferenziale e concentrata solo ad accontentare promesse elettorali e a quanto pare castigare chi non dimostra compiacenza nei confronti del vincitore di turno”.