Continua il dibattito intorno al secondo – lungo – divieto di balneazione che ha colpito la popolosa frazione e balneare di Arma di Taggia. Nell’agone arriva anche Gabriele Cascino (Progettiamo il Futuro), che chiede le dimissioni dell’assessore al Demanio Manuel Fichera e rilancia: «Arpal smentisce il sindaco, i problemi sulla costa sono di natura fognaria».
L’attacco di Cascino sul divieto di balneazione dopo i prelievi Arpal
«Abbiamo chiesto ufficialmente le dimissioni – così Cascino – dell’assessore al Demanio, Manuel Fichera, a fronte di una catena di insuccessi che sta mettendo in ginocchio l’economia turistica locale: dalla perdita della prestigiosa Bandiera Blu, fino alle recenti e controverse scelte sull’affidamento delle Spiagge Libere Attrezzate (SLA) ad Amaie Energia S.r.l., per finire con i due consecutivi divieti di balneazione, fatto mai accaduto, che hanno svuotato gli arenili nel pieno della stagione estiva».
«L’agenzia smentisce il sindaco. Problemi di natura fognaria»
«E se il sindaco spiega “non sono emerse problematiche nella rete fognaria e del depuratore» difendendo Rivieracqua e il danno alla rete fognaria del nuovo costruendo ponte sul torrente Argentina e minimizzando i rilevamenti come «un superamento contenuto del valore limite», i dati dell’ARPAL e la cronaca dei fatti dicono esattamente il contrario. Infatti, come confermato dalle analisi tecniche, le problematiche sono riconducibili, secondo ARPAL, proprio a questioni di tipo fognario, a partire, probabilmente, dai danni provocati durante i lavori di scavo per la posa del nuovo ponte in ferro sulla ciclabile alla foce del torrente Argentina».
«In Consiglio il Sindaco ha cercato di nascondere la realtà dei fatti negando le responsabilità del sistema fognario danneggiato dai lavori del ponte e parlando di un problema generalizzato su tutta la costa -, dichiara Gabriele Cascino-. Tuttavia, la verità emerge chiaramente: ARPAL conferma la natura fognaria del problema, mentre gli operatori balneari e i commercianti di Arma pagano il prezzo di un’estate disastrosa , segnata da disdette e spiagge deserte. La narrazione del Sindaco, che parla di ‘mere statistiche’ e tenta di scaricare la colpa su un generico tavolo sovracomunale, è imbarazzante.»
«Le responsabilità di Chiara Cerri e Manuel Fichera»
Per Cascino, l’assessore al Demanio Manuel Fichera: «Prenda atto del fallimento. La perdita della Bandiera Blu, nelle ultime stagioni, la malagestione delle SLA, affidate e confermate. improvvidamente ad Amaie Energia, che ha aperto le stesse in drammatico ritardo con mille difficoltà e contenziosi ancora in essere, il blocco delle spiagge sono la prova provata di un’incapacità amministrativa. Il mancato passo indietro e il rifiuto di rassegnare le dimissioni dimostrano una totale indifferenza per i danni economici subiti dai nostri balneari e cittadini».
“Parole al miele” anche per la Consigliera Comunale e Regionale Chiara Cerri: «Qual è stato il suo ruolo? È inconcepibile che chi siede sia in Consiglio Comunale che in Consiglio Regionale non abbia mosso un dito per vigilare e tutelare il nostro territorio durante l’esecuzione di un’opera da lei presentata come un suo personale successo durante l’ultima campagna elettorale regionale, come il nuovo ponte sul torrente Argentina, appaltata proprio dalla Regione Liguria. La sua inerzia di fronte ai danni provocati dal cantiere fognario è inaccettabile. Speriamo che abbia almeno la volontà di presentare un’interrogazione sul tema al Suo Assessore e non soltanto a presentarsi a tagliare i nastri sui tratti della pista in altri territori e speriamo che questa volta abbia la dignità politica di dire qualcosa»
L’opposizione ribadisce che la tutela del mare, della salute pubblica e dell’economia di Arma di Taggia non possono essere gestite con giustificazioni superficiali. Cascino conclude chiedendo la piena trasparenza sulle responsabilità dei cantieri regionali e della rete fognaria cittadina.