Luce in fondo al tunnel

Valori di nuovo nella norma, verso la revoca del divieto di balneazione

L'opposizione: «Ora la Giunta si attivi per comprendere come evitare che questi episodi accadano nuovamente»

Valori di nuovo nella norma, verso la revoca del divieto di balneazione

Arma di Taggia verso la fine del tunnel. I campionamenti effettuati da Arpal, l’agenzia ligure per l’ambiente, nella giornata di ieri, hanno restituito valori di batteri nelle acque al di sotto dei limiti di legge. Pertanto, l’amministrazione è del sindaco Mario Conio si appresta alla revoca del divieto di balneazione.

 

Verso la revoca del divieto di balneazione

«Le analisi ARPAL effettuate ieri – così il primo cittadino – hanno dato esito favorevole: i valori di enterococchi sono rientrati nei limiti previsti dalla normativa. Per questo motivo stiamo predisponendo la revoca dell’ordinanza di non balneabilità, e posso finalmente darvi la notizia che aspettavamo tutti: possiamo tornare a fare il bagno nel nostro mare»

 

«Un pensiero ai nostri amici turisti»

«È un momento di grande gioia, ma soprattutto di grande sollievo. Questi giorni non sono stati facili, e lo so bene. Un pensiero speciale va a tutti i nostri amici turisti, che hanno scelto Arma di Taggia per le proprie vacanze e si sono trovati a condividere con noi questo disagio, con pazienza e comprensione. Grazie di cuore: siete parte della nostra comunità, anche solo per qualche giorno, e il vostro sostegno in questo momento difficile ha significato molto».

 

«Ringrazio anche ARPAL– conclude il sindaco –  per il lavoro di monitoraggio costante e tutti i cittadini che hanno atteso con fiducia questo momento.Vi terrò aggiornati non appena l’ordinanza di revoca sarà formalmente pubblicata».

 

L’opposizione: «Ora dobbiamo capire perché»

Sul ritorno alla balneabilità interviene anche il Consigliere di opposizione, Progettiamo il Futuro, Giuseppe Federico. «La notizia del ritorno alla conformità delle acque di balneazione di Arma è una notizia che tutti aspettavamo.  Prima di tutto per i cittadini e per i turisti, che possono finalmente tornare a vivere il nostro mare, ma anche per gli operatori economici che in questi giorni hanno pagato un prezzo pesantissimo, proprio nel cuore della stagione.  È quindi giusto accogliere con soddisfazione il risultato delle nuove analisi.» 

«Ma proprio oggi, mentre si attende la formalizzazione della revoca del divieto, credo che la politica debba guardare avanti.  Il problema non può considerarsi definitivamente risolto soltanto perché i valori sono tornati nella norma.  Abbiamo vissuto due momenti di forte criticità nel corso della stessa estate.   Oggi, quindi, la domanda che dobbiamo porci è semplice:  perché è successo e cosa possiamo fare concretamente perché non accada di nuovo?  È su questo che chiedo alla Giunta di concentrare immediatamente ogni possibile iniziativa. Non servono nuove polemiche, né uno scaricabarile tra enti e soggetti coinvolti.  Serve un lavoro serio, tecnico e istituzionale che porti rapidamente: all’individuazione della causa o delle cause reali dell’episodio di agosto;  alla verifica complessiva della rete fognaria e dei sistemi di collettamento e sollevamento che interessano il territorio;  alla verifica delle criticità ancora eventualmente presenti dopo gli interventi realizzati nei mesi scorsi; al rafforzamento del monitoraggio delle acque, anche attraverso controlli aggiuntivi rispetto a quelli ordinari, quando ritenuti necessari; al confronto con Rivieracqua e con tutti gli enti competenti per individuare gli interventi strutturali necessari; alla ricerca di ogni possibile risorsa finanziaria, regionale, nazionale o europea, utile a realizzare gli interventi necessari alla definitiva messa in sicurezza del sistema.» 

« E soprattutto chiedo che questo lavoro cominci immediatamente.  Non possiamo aspettare l’autunno per tornare a discutere del problema. L’estate non è finita.  Ci sono ancora settimane importanti per il turismo di Arma e di Taggia e dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per evitare che un nuovo episodio possa compromettere ulteriormente la stagione e la fiducia di cittadini, turisti e operatori.  In questi giorni ho continuato a parlare direttamente con cittadini, balneari, commercianti e operatori economici. Ho raccolto preoccupazioni, difficoltà e anche proposte concrete.  La riapertura del mare deve essere un punto di ripartenza, non il punto finale della nostra attenzione. .La priorità deve essere una sola: tutelare il nostro mare, mettere in sicurezza il nostro territorio e proteggere il lavoro di chi vive di turismo»

«Perché Arma possa tornare a vivere – conclude –  pienamente la sua estate e perché episodi come quelli vissuti quest’anno non debbano più ripetersi».