Rivieracqua

Diano Arentino, protesta per la carenza d’acqua: «Interventi urgenti per la frazione di Evigno»

Vertice in Provincia: La principale novità riguarda la possibilità di inserire nel piano triennale di Rivieracqua il rifacimento dell’intero tratto dell’acquedotto che serve la frazione di Evigno

Diano Arentino, protesta per la carenza d’acqua: «Interventi urgenti per la frazione di Evigno»

Protesta questa mattina davanti al palazzo della Provincia di Imperia, dove si è svolto il vertice dedicato all’emergenza idrica nel Golfo Dianese. Alcuni residenti di Diano Arentino, in particolare della frazione di Evigno, hanno manifestato il proprio disagio per le frequenti interruzioni e la carenza d’acqua che da tempo interessa la zona.

Diano Arentino, protesta per la carenza d’acqua: «Interventi urgenti per la frazione di Evigno»

All’incontro ha partecipato il sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi e quello di Diano Arentino Paolo Sciandino, i vertici di Rivieracqua e il presidente della Provincia Claudio Scajola, con l’obiettivo di individuare soluzioni per affrontare le criticità della rete.

Al termine del vertice il sindaco di Diano Arentino, Paolo Sciandino, ha parlato di un confronto «proficuo», ringraziando la Provincia e Rivieracqua per l’impegno assunto. La principale novità riguarda la possibilità di inserire nel piano triennale di Rivieracqua il rifacimento dell’intero tratto dell’acquedotto che serve la frazione di Evigno.

Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe consentire di affrontare in maniera definitiva un problema che si trascina da anni e che sarebbe legato sia alla vetustà degli impianti sia alla situazione di siccità.

Nel frattempo, però, bisognerà affrontare l’emergenza dell’estate. «Nel breve termine faremo nuovamente le chiusure notturne e aumenteranno le autobotti che caricheranno l’acqua», ha spiegato Sciandino, con l’obiettivo di garantire il servizio e «sopperire fino ad agosto».

Proprio la gestione delle interruzioni è uno degli aspetti contestati dai residenti. Durante la protesta è stata evidenziata anche la necessità di comunicare con maggiore chiarezza e anticipo le fasce orarie nelle quali l’acqua viene sospesa, così da permettere alle famiglie di organizzarsi.

«Purtroppo è un disagio che c’è da anni – ha sottolineato il sindaco –. Non è una cosa di questi momenti. C’è una crisi di siccità, ma ci sono anche impianti vecchi». L’amministrazione punta quindi a tamponare la situazione nell’immediato, mentre guarda alla programmazione degli interventi sulla rete per arrivare, nel medio periodo, a una soluzione strutturale.

La protesta di questa mattina riporta così al centro dell’attenzione una delle criticità più sentite nelle zone collinari del Dianese, dove la disponibilità e la continuità dell’acqua rappresentano ormai un problema che i residenti chiedono di risolvere definitivamente.