Sold out

L’emozionante omaggio a Fabrizio De Andrè ai Giardini Lowe di Bordighera

Un viaggio dentro l'anima della Liguria con "“Crêuza de mä"

L’emozionante omaggio a Fabrizio De Andrè ai Giardini Lowe di Bordighera

Un viaggio dentro l’anima della Liguria con ““Crêuza de mä”

L’emozionante omaggio a Fabrizio De Andrè ai Giardini Lowe di Bordighera

Una serata di pura magia, nel segno della musica, della poesia e della Liguria. Ieri sera i Giardini Lowe di Bordighera si sono trasformati in un suggestivo teatro a cielo aperto per rendere omaggio a Fabrizio De André con “Crêuza de mä”, spettacolo che ha richiamato un pubblico così numeroso da non riuscire a essere contenuto interamente nell’area dedicata alla rappresentazione. Molte persone sono rimaste in piedi, in attesa di poter accedere allo spazio dello spettacolo, a testimonianza dell’affetto e dell’interesse che ancora oggi circondano la figura e l’opera di Faber.

Una partecipazione straordinaria che ha dato alla serata un’atmosfera ancora più speciale. Nel verde dei Giardini Lowe, tra le luci della sera e le note delle canzoni di De André, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio attraverso parole, musica e racconti, dentro quell’universo poetico che ha saputo raccontare la Liguria e, attraverso la Liguria, il Mediterraneo.

Ad aprire la serata è stato il saluto del sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre, che ha sottolineato il valore della scelta di portare lo spettacolo proprio nei Giardini Lowe.

«È davvero un piacere accogliervi questa sera in uno dei luoghi più suggestivi della nostra città, per un appuntamento che unisce musica, poesia, racconto e identità», ha detto il sindaco, ricordando come sia «difficile immaginare una cornice più adatta di Bordighera per ricordare e ascoltare Fabrizio De André».

«Perché nella sua musica c’è profondamente la Liguria. C’è il mare, naturalmente. Ma c’è anche molto di più: ci sono i suoi paesi, le sue strade, i suoi personaggi, le sue contraddizioni, quella capacità tutta ligure di guardare lontano restando profondamente legati alle proprie radici».

E proprio “Crêuza de mä”, ha evidenziato Baldassarre, rappresenta una delle espressioni più alte di questo legame: «È un’opera che parla della nostra terra e, nello stesso tempo, attraversa il Mediterraneo. Un Mediterraneo fatto di lingue, incontri, viaggi, porti e culture diverse. Un mare che divide le coste sulla carta, ma che nella storia ha sempre unito persone, commerci, tradizioni e idee».

Un messaggio che il sindaco ha collegato direttamente all’identità di Bordighera, «da sempre una città aperta, una città di confine e insieme una città di incontro; un luogo nel quale culture, persone e sensibilità diverse hanno saputo convivere e lasciare tracce importanti».

Poi il ringraziamento agli artisti e a tutti coloro che hanno reso possibile l’appuntamento: Antonio Carli, insieme a Simone Mazzone, Maurizio Pettigiani, Marco Moro e Gianni Martini, protagonisti di un percorso attraverso le canzoni, le storie e la poesia di De André.

«La cultura sa farci riscoprire i luoghi nei quali viviamo, sa restituire loro emozione e significato. E quando la musica incontra un luogo bello come questi Giardini, accade qualcosa di particolare: la città stessa diventa parte dello spettacolo», ha aggiunto Baldassarre.

Ed è esattamente ciò che è accaduto ieri sera. I Giardini Lowe non sono stati soltanto la cornice dell’evento, ma parte integrante di una serata nella quale il pubblico e il luogo hanno finito per fondersi con la musica. Le parole di De André, la sua voce evocata attraverso le interpretazioni degli artisti e le atmosfere mediterranee di “Crêuza de mä” hanno trovato una collocazione naturale tra il verde e la bellezza del parco.

Una serata partecipata, intensa e suggestiva, capace di dimostrare ancora una volta quanto la musica di Fabrizio De André continui a parlare a generazioni diverse e quanto il suo legame con la Liguria sia ancora profondamente vivo.

«Questa sera abbiamo tutti gli ingredienti: un grande autore, grandi musicisti, la Liguria, il Mediterraneo e uno dei giardini più belli di Bordighera», aveva detto il sindaco prima di lasciare spazio alla musica.

Il pubblico, ieri sera, ha risposto presente. E il viaggio con Crêuza de mä è diventato, per qualche ora, anche un viaggio dentro l’anima della Liguria.