Intervengono anche i Giovani Democratici imperiesi, in seguito alla rissa scoppiata al Koko Beach di Imperia nei giorni scorsi, che ha visto coinvolti alcuni clienti del locale, tra cui una coppia di omosessuali.
Rissa al Koko Beach: «Nessuno deve avere paura di sé stesso»
«Apprendiamo con indignazione delle notizie relative alla grave aggressione avvenuta a Imperia, dove due ragazzi sarebbero stati insultati, minacciati e aggrediti fisicamente dopo essersi scambiati un semplice bacio – così i Giovani Democratici – . Uno dei due avrebbe riportato ferite che hanno richiesto alcuni punti di sutura. Spetta alle autorità accertare la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità».
A lanciare l’allarme per primi il centro sociale imperiese “La Talpa e l’Orologio” con un post su Facebook in cui indicava chiaramente la matrice omofoba come genesi del confronto. In particolare il motivo scatenante della violenza sarebbe stato un bacio scambiato tra i due ragazzi, uno, ferito, ha rimediato 8 punti di sutura al labbro e 8 giorni di prognosi.
«Per noi, però, una cosa è già chiara: nessuno deve avere paura di essere sé stesso. Un bacio – ancora i giovani dem – non è una provocazione e l’orientamento sessuale non può mai diventare un pretesto per insultare o aggredire qualcuno. Riteniamo inoltre necessario interrogarsi sul clima culturale che si respira nella nostra comunità. Solo poche settimane fa, in città, è stato ospitato un evento con Roberto Vannacci. Non sosteniamo che esista un legame tra quell’iniziativa e l’aggressione, perché sarebbe irresponsabile affermarlo senza prove. Riteniamo però legittimo ricordare che le parole e i messaggi pubblici hanno un peso, soprattutto quando riguardano i diritti e la dignità delle persone LGBTQIA+».
«Per questo – concludono – chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che, qualora vengano accertate responsabilità, si proceda secondo legge. Allo stesso tempo, chiediamo alle istituzioni del territorio un impegno concreto affinché gli spazi della socialità siano realmente sicuri e inclusivi. Imperia deve essere una città nella quale nessuno debba avere paura di vivere liberamente la propria identità. L’omofobia non è un’opinione. La violenza non è una bravata. Ferisce e può uccidere».