Un altro mistero intorno alla pratica del prolungamento Aurelia Bis, finita al centro di un monotematico dopo lo stralcio dal progetto Anas di due fondamentali svincoli. In questo caso, si tratta di una relazione “scomparsa”.
Il giallo della relazione scomparsa, chiesta dalla consigliera Rodà e mai arrivata
L’atto, firmato dal dirigente del settore lavori pubblici Gianbattista Miceli, era stata richiesta, per essere visionata prima del Consiglio, dalla consigliera Monica Rodà (Sanremo Domani). Il documento non è mai arrivato – stando a quanto sostiene l’esponente della minoranza – nelle sue mani. «È la prima volta che la vedo» ha detto in Consiglio. Eppure, sostiene il presidente del Consiglio comunale Alessandro Il Grande, gli risulterebbe come normalmente ritirata. «Faremo degli accertamenti» ha assicurato.
«Se nota l’intestazione – spiega Giambattista Miceli, presente al Consiglio – la relazione sarebbe stata indirizzata al sindaco, affinché poi la consegnasse a mano alla consigliera Rodà».
Il consiglio chiesto a gran voce dai rappresentanti della minoranza sanremese dopo la diffusione della notizia dello stralcio dei due svincoli Sanremo Foce e via Padre Semeria dal progetto per prolungare l’Aurelia Bis sanremese oltre il Borgo. Il centro della discussione ruota intorno a una diatriba sorta tra Anas e Palazzo Bellevue. L’amministrazione Mager sostiene di avere appreso solo in un secondo momento alle modifiche all’impianto, quando erano già state introdotte. Vanificando di fatto l’utilità della strada per alleggerire il traffico al centro di Sanremo. L’ente statale ha ribattuto che le modifiche erano state condivise con tutti gli enti territoriali – tra cui il comune di Sanremo – già al luglio del 2025. L’opposizione unità chiede: la Giunta Mager sapeva? Nel caso avrebbe mentito ai cittadini. Poco rassicurante il secondo scenario, ha spiegato il consigliere di Futuro Nazionale Daniele Ventimiglia. Dimostrebbe la debolezza politica del primo cittadino.