Sottoporre alla Seconda Commissione Urbanistica la stesura dei punti da presentare in sede di Conferenza dei Servizi (presidente Luca Marvaldi, Anima) il passaggio che conferisce tecnicamente a Sanremo la possibilità di intervenire concretamente nell’iter per la stesura del progetto relativo allo sviluppo a ponente dell’Aurelia Bis.
Aurelia Bis: la decisione del Consiglio comunale
Questo è quanto ha stabilito il Consiglio comunale di Sanremo sulla scottante pratica che vede al momento un impianto in fase di modifica da Anas che, in sostanza, non piace a nessuno. L’ordine del giorno chiede al sindaco e alla giunta di portare in sede di Conferenza dei Servizi il progetto soprannominato “E”, quello originario (una fusione, in breve, tra due delle quattro alternative che Anas aveva sottoposto all’amministrazione Biancheri), con le opportune modifiche definite dalla Commissione. Ordine del giorno votato favorevolmente dalla maggioranza.
Lo stato dell’arte
Il progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) di Anas prevedeva uno svincolo in zona Foce, un collegamento con Via Padre Semeria, l’arrivo in zona Cava Cangiotti (Pian di Poma) e una rotonda in via Bonoschetto per il futuro collegamento verso la Francia. Un progetto che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha fatto a pezzi, parole del sindaco, a inizio 2025. Attualmente, il PFTE è in fase di recepimento delle osservazioni presentare e prevede l’eliminazione degli svincoli intemedi, con un tratto unico dal Borgo a Cava Cangiotti. Una soluzione che non piace né alla maggioranza, né alla minoranza sanremese, perché priverebbe l’Aurelia Bis della sua funzione di alleggerimento del traffico nel centro cittadino.
L’impostazione sarà trasmetta prossimamente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la valutazione dell’impatto ambientale. Solo allora il nuovo elaborato sarà condiviso anche con Palazzo Bellevue. Il comune avrà facoltà di intervenire nell’iter solo nel passaggio successivo, la Conferenza dei Servizi. L’inserimento del passaggio in commissione a Palazzo Bellevue è investito di una responsabilità amministrativa considerevole, visto che tecnicamente, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha già cassato l’anno scorso, in modo brutale, l’alternativa “E”.
Le proposte dell’opposizione
L’opposizione aveva proposto due ordini del giorno, uno di Fratelli d’Italia e uno a doppia forma Andiamo! e Futuro Nazionale. In sostanza l’opposizione chiedeva di superare il progetto “E”, definito “devastante per il territorio”, ma prevedere comunque due (o almeno uno) svincolo intermedio e il collegamento con l’autostrada. Unico vincolo: la discussione in Commissione Urbanistica alla presenza, anche, dei tecnici. I due ordini del giorno votati favorevolmente anche dal consigliere di maggioranza Umberto Bellini e da nessun altro tra le fila di Mager.