Il Movimento Cinque Stelle di Ventimiglia interviene con una nota stampa al vetriolo sulla discussa manifestazione Super Karaoke. In particolare i pentastellati puntano il dito contro i costi del maxi evento Mediaset condotto da Michelle Hunziker.
«Super Karaoke? Altro che regalo. Costa più di 278mila euro»
«Adesso – scrivono – gli atti ci sono e smontano parecchio la favola del grande evento televisivo “regalato” a Ventimiglia. La sola produzione RTI costa 169.580 euro. Poi 61.854 euro di logistica, 34.346 di vigilanza, 8.500 per l’incarico tecnico, più incentivi e altri oneri. Totale già documentato: oltre 278 mila euro di soldi pubblici. Di questi, 140 mila arrivano da Agenzia In Liguria, diretta da Matteo Garnero e politicamente riconducibile all’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, che sono anch’essi soldi pubblici, soldi dei cittadini».
«E non bastano neppure – aggiungono -. Lo scrive il Comune: il contributo copre solo una parte dell’operazione e il resto viene finanziato con risorse comunali. Il conto è destinato a crescere, perché a carico del Comune restano sicurezza, Polizia Locale, viabilità, pulizie, autorizzazioni, transenne, spazi pubblici e assistenza organizzativa».
Il paragone con Ferrara
«Poi c’è Ferrara – ancora i Pentastellati -, continuamente evocata come precedente. Peccato che il paragone sia molto comodo e molto poco serio. Ferrara è, per quanto risulta, l’unica città ad aver ospitato prima di Ventimiglia questa versione di Super Karaoke, ma lì il programma arrivava subito dopo TIM Battiti Live Spring, nella stessa piazza e su un’area show già allestita.
A Ventimiglia no, qui si costruisce tutto apposta: produzione, logistica, vigilanza, servizi e si paga tutto apposta».
«Il conto lo paghiamo noi»
«Poi il capolavoro dell’“urgenza”. RTI presenta la proposta il 10 agosto, seguono determine una dietro l’altra. Il 24 agosto devono già partire gli allestimenti. Negli atti – spiegano – compare continuamente la necessità di fare presto, ma l’urgenza non è una calamità naturale: è il risultato di aver messo in piedi un’operazione da centinaia di migliaia di euro in una manciata di giorni. Basta anche con la storia della città “scelta”. Ventimiglia non ha vinto nessuna competizione tra città. Dagli atti risulta che è Agenzia In Liguria ad averla individuata come sede e che il Comune ha aderito. Quindi tre serate per oltre 278 mila euro già documentati e altri costi ancora da quantificare. La festa passa.Il conto resta e lo paghiamo noi».