La polemica

SuperKaraoke. Movimento 5 stelle: “I conti si fanno alla fine, vediamo quanto porterà a Ventimiglia”

Non si placano le polemiche intorno allo show di Canale5 condotto da Michelle Hunziker. 

SuperKaraoke. Movimento 5 stelle: “I conti si fanno alla fine, vediamo quanto porterà a Ventimiglia”

Non si placano le polemiche intorno allo show di Canale5 condotto da Michelle Hunziker.

SuperKaraoke. Movimento 5 stelle: “I conti si fanno alla fine, vediamo quanto porterà a Ventimiglia”

“La maggioranza ci invita a “fare le proporzioni” e ci spiega che il SuperKaraoke costerà al Comune 139 mila euro, a fronte di 2,6 milioni investiti da Mediaset – inizia così il comunicato del Movimento 5 Stelle di Ventimiglia – Facciamole pure, ma seriamente.

Dagli atti risultano che 140 mila euro vengono trasferiti da Agenzia in Liguria e contabilizzati come risorse regionali. Quindi il costo pubblico dell’operazione non è 139 mila euro: siamo già intorno ai 279 mila euro di risorse pubbliche, tra Comune e Regione (169.580 euro per RTI/Mediaset, 61.854 euro per logistica e servizi tecnici, 34.346 euro per vigilanza, 8.500 euro per safety, piani di emergenza, collaudi e agibilità).

Che 140 mila euro arrivino dalla Regione non significa che siano piovuti dal cielo: sono sempre soldi pubblici e il bello è che il conto potrebbe non essere ancora chiuso.
La determina n. 749 prevede espressamente eventuali ulteriori oneri necessari alla completa attuazione dell’evento, da disciplinare con successivi atti gestionali.
Tradotto dal burocratese: potrebbero esserci altre spese.

Poi ci sono i famosi 2,6 milioni “investiti da Mediaset”.
Anche qui, un conto è quanto Mediaset spende per realizzare il proprio programma.
Un altro è quanto di quella cifra resta davvero sul territorio.
Se vogliamo parlare di indotto, allora servono dati seri: quanti pernottamenti, quante forniture locali, quanta spesa effettiva in città, quanti servizi affidati a imprese del territorio.

Le circa 600 persone annunciate possono certamente produrre ricadute positive, ma non costituiscono, da sole, una valutazione economica dell’indotto.

C’è anche un altro dettaglio che nella narrazione della maggioranza sparisce completamente: Mediaset non realizza SuperKaraoke per spirito missionario. È un programma commerciale di prima serata su Canale 5. Publitalia vende pubblicità attorno a quei programmi e i listini ufficiali 2026 mostrano che gli spot da 30 secondi nelle fasce pregiate valgono decine di migliaia di euro.
Non sappiamo quanto incasserà Mediaset dalle tre puntate e non inventiamo cifre, ma una cosa è certa: Mediaset investe in un prodotto da cui ricava audience, pubblicità e valore commerciale.
Quindi i 2,6 milioni non sono una donazione a Ventimiglia, sono il costo industriale di una produzione televisiva.

Ancora, la maggioranza sostiene: Ferrara ha pagato circa 500 mila euro, Ventimiglia 139 mila.
A Ferrara, nel marzo 2026, ci sono state due produzioni Mediaset consecutive: prima tre serate di TIM Battiti Live Spring, poi SuperKaraoke.
SuperKaraoke ha utilizzato la stessa area show e lo stesso palco già predisposti per Battiti Live Spring.
Quindi prima di usare i 500 mila euro di Ferrara come termine di paragone, sarebbe opportuno chiarire che cosa comprendesse esattamente quella cifra.

La maggioranza sostiene infine che saranno presenti quattro artisti famosi ogni sera e che comprarli separatamente costerebbe molto di più.
Il Comune non sta però acquistando dodici concerti autonomi.
Sta contribuendo alla realizzazione di un format televisivo commerciale di RTI, che Mediaset registra, trasmette e monetizza.
Confrontare dodici ipotetici concerti indipendenti con Super Karaoke è come confrontare il prezzo di dodici cene con quello di una trasmissione di MasterChef.
Suona bene. Ma non significa niente”

“Noi saremo i primi ad essere contenti se il SuperKaraoke porterà lavoro, presenze e visibilità a Ventimiglia – continua la nota stampa che prosegue – Tuttavia, le ricadute economiche non si annunciano prima, si misurano dopo.
Dunque, concluso l’evento, chiediamo semplicemente che vengano pubblicati: costo pubblico definitivo, quota comunale, quota regionale e dati reali dell’indotto prodotto sul territorio.
Così potremo finalmente confrontare la spesa certa con il beneficio reale.
Questa non è affatto polemica, ma controllo sull’uso delle risorse pubbliche.

Quindi sì, facciamo pure le proporzioni, però con tutti i numeri, non soltanto con quelli che fanno bella figura nel comunicato della maggioranza”