Il cocktail della settimana

L’Ape-Ricky di Riccardo Semeria – IL LAVENDER BELLINI

Ogni giovedì su La Riviera il nuovo drink proposto dal pluripremiato barman sanremese

L’Ape-Ricky di Riccardo Semeria – IL LAVENDER BELLINI

Il Bellini è uno di quei cocktail che riescono a trasformare la semplicità in eleganza. Pesca bianca e Prosecco: soltanto due ingredienti, un colore delicato e quella leggerezza tutta italiana che invita a rallentare.

Fresco, morbido e luminoso, è un cocktail che sa d’estate ancora prima del primo sorso. Nato alla fine degli anni Quaranta all’Harr y’s Bar di Venezia, fu creato da Giuseppe Cipriani, che si lasciò ispirare dalle tonalità rosate presenti nei dipinti del pittore Giovanni Bellini. Da allora è diventato uno dei simboli dell’aperitivo italiano nel mondo: semplice nella ricetta, ma immediatamente riconoscibile. La sua forza sta nella qualità degli ingredienti. La pesca deve essere bianca, matura e profumata, trasformata in una purea morbida e naturale. Il Prosecco aggiunge freschezza ed effervescenza, sollevando la dolcezza del frutto senza coprirne la delicatezza.

Sembra facilissimo. E infatti lo è, finché non si prova a farlo davvero bene. Dietro al mio bancone il Bellini rimane fedele alla sua anima, ma cambia leggermente profumo, diventando il Lavender Bellini. La base resta quella del grande classico, completata da una leggerissima nebulizzazione di olio essenziale alla lavanda di Imperia. Un dettaglio quasi invisibile che non modifica il gusto del cocktail, ma lo accompagna con una delicata sfumatura floreale. La lavanda si percepisce prima ancora di bere. Avvicinando il bicchiere, il suo profumo incontra quello morbido della pesca e porta verso l’entroter ra ligure, tra colline, erbe aromatiche e giornate illuminate dal sole. Nel sorso rimane discreta, lasciando che siano il frutto e le bollicine a guidare il co cktail.

Naturalmente bisogna andarci piano. Con la lavanda, il confine tra un cocktail elegante e una saponetta di lusso può essere sorprendentemente sottile. Ne basta davvero pochissima: deve suggerire un paesaggio, non profumare tutta la stanza.Il risultato è un Bellini che conserva la leggerezza d e l l’originale, ma si lascia accompagnare da un profumo della nostra Riviera. Un cocktail che parte da Venezia, segue la costa italiana e arriva fino al Ponente senza perdere la propria identità. Perché i grandi classici non hanno sempre bisogno di essere trasformati. A volte basta cambiare il profumo dell’aria intorno al bicchiere.E magari farvi venire voglia di tornare qui, la prossima settimana, per scoprire il prossimo racconto da bere.

(Riccardo Semeria, professionista sanremese con esperienza internazionale, ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo Aibes di miglior barman della Liguria)

QUESTA SETTISULL’EDIZIONE DE LA RIVIERA IN EDICOLA LA NUOVA PUNTATA: L’OLD FASHIONED