L'intervento di Ciccione

Violenza sessuale su minore: «Sorprendono gli ostacoli al progetto Presidio Amico»

«Le critiche arrivino poi da un uomo che ha servito lo stato in divisa»

Violenza sessuale su minore: «Sorprendono gli ostacoli al progetto Presidio Amico»

La violenza sessuale aggravata, perpetrata ai danni di una minore (tratto in arresto un 19enne) a Imperia, diventa occasione per Daniele Ciccione, consigliere di maggioranza (Insieme con Scajola) per rilanciare il progetto “Presidio Amico” e attaccare – indirettamente – il consigliere del PD Ivan Bracco, ex poliziotto,  che si sarebbe detto favorevole in linea di massima all’idea, ma non all’impostazione.

 

Violenza sessuale su minore: «Sorprendono gli ostacoli al progetto Presidio Amico»

«Quanto accaduto è gravissimo – scrive Ciccione – . Il primo pensiero va alla giovane e alla sua famiglia, insieme al ringraziamento alla Polizia di Stato e alla Squadra Mobile, che hanno individuato il giovane gravemente indiziato in meno di ventiquattro ore. Il Presidio Amico è stato pensato per questo: avere più persone sul territorio e dare un aiuto ulteriore ai cittadini.  Non sostituisce le forze dell’ordine ma le supporta, coordinato dalla Polizia locale».

«Eppure l’opposizione riesce ad individuare problemi anche in un progetto nato per incrementare la sicurezza.  Afferma di essere favorevole al Presidio Amico, ma nello stesso tempo ne contesta l’impostazione e l’avvio. 
È una forma di sostegno difficile da comprendere. Sollevare osservazioni sul regolamento è legittimo, ma trasformare ogni passaggio amministrativo In uno scontro politico non fa sentire i cittadini più sicuri. 
Sorprende, inoltre, che tante perplessità arrivino proprio da chi ha servito lo Stato in divisa e conosce bene l’importanza della prevenzione e della presenza sul territorio.
I fatti di cronaca ci ricordano, purtroppo, che l’attenzione non è mai troppa».

«Ecco perché il Presidio Amico – conclude – , come dice il nome stesso, non può diventare una ennesima occasione di dibattito quando l’obiettivo dovrebbe essere lo stesso, a prescindere dal colore politico: far sì che i cittadini si sentano e siano più sicuri».

In sintesi, il progetto da 130mila euro prevede il reclutamento di 25 ex appartenenti ai Corpi dello Stato: Forze Armate, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco per affiancare la Polizia Locale e gli altri organi nella salvaguardia della pubblica sicurezza, con particolare attenzione a parchi, giardini e scuole che nel capoluogo sono aumentati e aumenteranno in numero. Obiettivo rafforzare la percezione della sicurezza tra i cittadini e promuovere lo sviluppo del senso di comunità e civico.