Questura

Sequestrati 260 pezzi contraffatti al mercato di Ventimiglia

I venditori dileguati tra la folla. Il monitor della Questura: «sanzioni fino a 7mila euro anche per gli acquirenti»

Sequestrati 260 pezzi contraffatti al mercato di Ventimiglia

Sequestro di merce contraffatta, eseguito dalla Polizia di Stato, al mercato di Ventimiglia di ieri.

Sequestro di merce contraffatta al mercato di Ventimiglia

All’operazione hanno partecipato anche militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, coordinati dal Dirigente del Commissariato, Paolo Arena. glinoorratori, dopo controlli e appostamenti, hanno scovato un gruppo di extracomunitari con diversi articoli di pelletteria evidentemente contraffatta, soprattutto borse , zaini, portafogli, berretti con marchi di prestigiose case di moda soprattutto Louis Vuitton, Gucci, Yves Saint Laurent, pronti per la vendita al dettaglio. Circa 260 pezzi in totale.

Intervenendo, gli agenti sono riusciti a recuperare e sequestrate la merce, ma i venditori sono riusciti a dileguarsi tra la folla.

«Sanzioni anche per gli acquirenti»

«Il fenomeno della contraffazione – si legge in una nota della Questura – danneggia gravemente l’economia, creando una concorrenza sleale poiché i falsi vengono venduti ad un prezzo nettamente inferiore e troppo conveniente rispetto ai prodotti originali, mettendo in seria difficoltà le aziende che operano nel pieno rispetto della legge. Inoltre, i materiali sono di scarsa qualità e contengono sostanze nocive per la salute dei consumatori: da qui l’esigenza di combattere senza soluzione di continuità questa piaga sociale».

«La Polizia di Stato del Commissariato – ancora la nota –  ricorda che anche gli acquirenti di prodotti contraffatti, rischiano sanzioni amministrative salate fino a 7.000 euro: la lotta alla contraffazione, pertanto, passa anche attraverso la lotta all’indifferenza ed incoscienza del consumatore. I controlli, come d’intesa anche con la Conf-commercio e conf-esercenti di Ventimiglia, sensibili alla problematica quali portavoce dei commercianti del territorio intemelio, saranno ripetuti settimanalmente al fine di evitare che il mercato diventi un ricettacolo e luogo di ritrovo di extracomunitari dediti al malaffare».