Bordighera

Primo giorno di scuola, il sindaco Baldassarre agli alunni: «Siate curiosi e non abbiate paura di sbagliare»

"Essere bravi non significa soltanto arrivare primi: significa anche essere capaci di aiutare qualcuno ad arrivare insieme a noi"

Primo giorno di scuola, il sindaco Baldassarre agli alunni: «Siate curiosi e non abbiate paura di sbagliare»

Primo giorno di scuola e a Bordighera, ad accogliere gli alunni alla prima campanella il sindaco Marzia Baldassarre con l’assessore Margherita Mariella e la consigliera Sandra Silvestri.

Con una lettera, il sindaco Baldassarre invita i piccoli bordigotti ad essere curiosi, a non avere paura di non sapere o di sbagliare. A crescere insieme ai compagni nel rispetto e nell’amicizia.

Sindaco Baldassarre agli alunni: «Siate curiosi e non abbiate paura di sbagliare»

Ecco la lettera:

Buongiorno a tutti,

cari bambini, care ragazze e cari ragazzi,
gentili Dirigenti, insegnanti, personale della scuola e famiglie,

sono davvero felice di essere qui con voi in una giornata così particolare: il primo giorno di scuola.

Il primo giorno ha sempre qualcosa di speciale.
C’è chi torna ritrovando gli amici, i propri insegnanti, un’aula che conosce già; e c’è chi invece oggi entra in una nuova scuola, incontra nuovi compagni e magari sente anche un po’ di emozione o di timore.

Ed è giusto che sia così, perché ogni nuovo inizio porta con sé qualcosa che ancora non conosciamo.

Vorrei allora augurarvi una cosa molto semplice: siate curiosi.

Fate domande.
Non abbiate paura di non sapere.
Non abbiate paura nemmeno di sbagliare.

La scuola serve certamente a imparare la matematica, l’italiano, la storia, le lingue e tutte le altre materie. Ma serve anche a qualcosa di ancora più importante: a imparare a pensare, a conoscere gli altri, a confrontarsi con chi ha idee diverse dalle nostre, a capire quali sono i nostri talenti e, poco alla volta, quale persona vogliamo diventare.

In queste aule non state costruendo soltanto il vostro futuro: state costruendo anche il futuro della nostra città.

Perché Bordighera sarà, fra qualche anno, quello che voi sarete capaci di immaginare e di realizzare.

Per questo vorrei che sentiste il Comune vicino alla scuola e vicino a voi.

Una città che guarda avanti deve investire nei suoi giovani, deve ascoltarli e deve creare occasioni perché possano studiare, crescere, praticare sport, coltivare la cultura, incontrarsi, proporre idee e sentirsi parte della propria comunità.

E vorrei dirvi anche un’altra cosa alla quale tengo molto.

A scuola non si cresce mai da soli.

Si cresce insieme.

Un compagno che ha una difficoltà non è qualcuno da lasciare indietro.
Una persona diversa da noi non è qualcuno da evitare, ma qualcuno da conoscere.
Essere bravi non significa soltanto arrivare primi: significa anche essere capaci di aiutare qualcuno ad arrivare insieme a noi.

Il rispetto, l’amicizia, la gentilezza e la capacità di collaborare sono lezioni importanti almeno quanto quelle che troverete sui libri.

Agli insegnanti voglio rivolgere un ringraziamento particolare.

Ogni giorno avete una responsabilità enorme e bellissima: accompagnare questi ragazzi nella loro crescita, accendere curiosità, riconoscere capacità che magari loro stessi ancora non sanno di avere. È un lavoro che richiede preparazione, pazienza e soprattutto passione.

Ringrazio anche tutto il personale scolastico e le famiglie, perché la scuola funziona davvero quando intorno ai ragazzi esiste una comunità educativa che sa collaborare.

E a voi, ragazze e ragazzi, vorrei lasciare un piccolo pensiero per questo nuovo anno.

Non chiedetevi soltanto: “Che voto prenderò?”

Provate qualche volta a chiedervi anche:

“Che cosa ho imparato oggi che ieri non sapevo?”
“In che cosa sono diventato un po’ più bravo?”
“Che cosa ho fatto per rendere migliore la giornata di qualcuno?”

Se alla fine dell’anno avrete qualche risposta in più a queste domande, sarà stato sicuramente un buon anno di scuola.

A nome mio e dell’Amministrazione comunale di Bordighera, vi auguro quindi un anno pieno di scoperte, amicizie, soddisfazioni e anche di qualche sfida: perché spesso sono proprio le cose che all’inizio sembrano più difficili quelle che, una volta superate, ci fanno crescere di più.

Studiate, divertitevi, abbiate cura gli uni degli altri.

E soprattutto continuate a sognare in grande.

Perché questa città ha bisogno anche delle vostre idee, della vostra energia e dei vostri sogni.

Buon primo giorno di scuola e buon anno scolastico a tutti voi!