Cocktail della settimana

L’Ape-Ricky di Riccardo Semeria – IL MAI TAI

Ogni giovedì su La Riviera il nuovo drink proposto dal pluripremiato barman sanremese

L’Ape-Ricky di Riccardo Semeria – IL MAI TAI

Il Mai Tai è uno di quei cocktail che tutti pensano di conoscere. Rum, lime, curaçao e orzata: pochi ingredienti, un equilibrio preciso e un carattere tropicale che non ha bisogno di nascondersi dietro troppi succhi o decorazioni. Fresco, intenso e sorprendentemente elegante.

La sua nascita viene attribuita a Trader Vic, che lo preparò nel 1944 nel suo locale di Oakland, in California. Secondo il racconto, lo servì a due amici arrivati da Tahiti. Dopo il primo sorso, una di loro esclamò: “Mai Tai-Roa-Aé”, qualcosa di simile a “fuori dal mondo, il migliore”. Il nome era trovato. Il protagonista della ricetta originale era un grande rum giamaicano invecchiato, accompagnato da lime, curaçao, orzata di mandorla e un tocco di zucchero. Niente ananas, niente succo d’arancia e niente granatina.

Il Mai Tai nasceva per esaltare il rum, non per coprirlo. Quando quel particolare rum divenne difficile da trovare, Trader Vic iniziò a miscelare rum diversi per ricrearne la profondità. Ed è proprio questa ricerca dell’equilibrio tra differenti stili di rum ad aver reso il Mai Tai uno dei grandi classici della miscelazione tropicale.

Dietro al mio bancone il Mai Tai attraversa idealmente l’oceano e diventa il Pacific Mai Tai. Utilizzo rum chiaro e scuro per creare profondità e contrasto. Il lime mantiene la freschezza del classico, mentre il curaçao porta le sue note d’arancia. La tradizionale orzata di mandorla lascia invece spazio a un’orzata al cocco, più morbida e tropicale, capace di dare al drink una nuova identità senza allontanarlo dalle sue origini. Il risultato è ricco ed esotico, ma anche fresco, asciutto e adulto. Il cocco accompagna il rum senza coprirlo e la dolcezza rimane in equilibrio con l’acidità del lime. Perché un cocktail tropicale non ha bisogno di contenere tutta la frutta dei tropici.

A volte bastano un buon rum, un lime fresco e il profumo del cocco per far immaginare un’isola dall’altra parte dell’o ceano. E magari farvi venire voglia di tornare qui, la prossima settimana, per scoprire il prossimo racconto da bere.

(Riccardo Semeria, professionista sanremese con esperienza internazionale, ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo Aibes di miglior barman della Liguria)

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