Si è conclusa oggi, con la posa della rampa in Lego, la tre giorni organizzata dal comune di Sanremo in collaborazione con la cooperativa padovana Talents Lab per promuovere l’inclusione sociale e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Rampa di Lego di Talents Lab al museo civico di Piazza Nota. Oggi l’inaugurazione
Alle 12:00, la scoprirura della rampa, realizzata con i Lego raccolti nella Città dei Fiori, posizionata all’ingresso del Museo Civico di Piazza Nota, alla presenza dei soci della cooperativa, del sindaco Alessandro Mager, il vicesindaco Fulvio Fellegara e l’assessore Enza Dedali.
La tre giorni ha visto una serie di incontri con i bambini delle scuole alla sala Roof del Teatro Ariston, per raccogliere i mattoncini e per sensibilizzare le nuove generazioni non solo sull’abbattimento delle barriere architettoniche, ma su tutte le pratiche che possono favorire l’inclusione delle persone con disabilità. Talents Lab ha anche curato un laboratorio insegnando come realizzare le rampe di Lego che saranno successivamente realizzate – su ordinazione dei negozi sanremesi – nel centro dedicato alle persone con fragilità che il comune ha inaugurato la scorsa estate a Verezzo. Triplo obiettivo, quindi: inserimento lavorativo, arredo urbano e inclusione sociale. Nel programma coinvolte anche le associazioni di categoria che hanno partecipato a un incontro con Palazzo Bellevue organizzato per promuovere l’iniziativa. Il punto di raccolta per i mattoncini che saranno impiegati nella realizzazione delle rampe è al Centro per la Famiglia di Via Roma.
«Aiutare i disabili mi fa sentire vivo»
All’inaugurazione della rampa, c’era anche Enrico Balestra, il “primo assunto al mondo, a tempo indeterminato”, per realizzare le strutture in Lego. Era stato lui, nel 2020, a trasformare la sua passione in un lavoro, portando il suo Super Mario fatto di Lego alla cooperativa Habile. Sull’onda di quanto realizzato in Germania da Nonna Rita Ebel, il progetto si è ingrandito ed è diventato la magnifica realtà di Talents Lab. «Aiutate i disabili – cosi Enrico, nello spettro autistico – mi fa sentire vivo».
GUARDA LA GALLERY (5 foto)