Il punto con gli industriali

«Cento anni di Confindustria, il meglio deve ancora venire»

Il nodo delle infrastrutture, le nuove tecnologie, la sfida per le generazioni future. I punti cardine dell'assemblea generale

«Cento anni di Confindustria, il meglio deve ancora venire»

«Oggi entriamo nel nostro secondo secolo di vita. E non ci entriamo da stanchi nostalgici, ma con la forza e l’energia di chi sa che il meglio deve ancora venire». Così Luciano Tesorini, presidente di Confindustria Imperia, al taglio del nastro dell’assemblea generale dell’associazione, quest’anno al 100° anno di attività.

Nuove generazioni, Infrastrutture e caro energia: Confindustria fa il punto in provincia di Imperia

La cerimonia, affiancata da una mostra che racconta l’evoluzione dell’imprenditoria nella Riviera dei Fiori, all’Expo Salso di Imperia. «Vogliamo un Ponente ligure attrattivo per i giovani, capace di trattenere i propri talenti e di richiamarne nuovi dall’esterno – ha detto, nel corso del suo lungo intervento, il Presidente Tesorini -. Vogliamo infrastrutture moderne, connessioni veloci e un dialogo sempre più solido e propulsivo con le istituzioni, con la Regione, con l’Università e con il mondo della scuola. La nostra promessa per i prossimi cento anni è questa: continuare a essere il motore dello sviluppo economico, sociale e culturale della provincia di Imperia. L’intelligenza artificiale dovrà essere un fattore di potenziamento dell’ingegno umano, non la sua sostituzione. E, sul fronte della manodopera qualificata, non possiamo rassegnarci all’idea che i nostri ragazzi debbano lasciare la Liguria per trovare realizzazione: dobbiamo costruire le condizioni perché possano trovare qui, nelle nostre aziende, un lavoro solido, dignitoso e proiettato nel futuro». 

Tre i pilastri fondamentali dell’azione di Confindustria Imperia: proteggere l’economia nei momenti di crisi, creare nuove opportunità di sviluppo e generare lavoro vero e qualificato per i giovani.  Su quest’ultimo punto il presidente ha posto l’accento sulla necessità di rendere il Ponente ligure un territorio capace di trattenere i propri talenti e di attrarne di nuovi, rafforzando il rapporto tra imprese, scuola, università e istituzioni. Una sfida resa ancora più urgente dalla carenza di manodopera qualificata e dalla difficoltà delle aziende nel reperire giovani tecnici specializzati. In questo quadro si inserisce il progetto “Ragazzi in Azienda”, attraverso il quale Confindustria Imperia porta gli studenti all’interno delle imprese e dei laboratori per mostrare loro un’industria innovativa, tecnologica e sostenibile, affiancando questa attività alla collaborazione con gli ITS, la scuola edile Formedil e il polo universitario imperiese.

Tra le priorità indicate da Tesorini anche il completamento del raddoppio ferroviario e il miglioramento dei collegamenti transfrontalieri e della viabilità interna, dalla statale del Colle di Tenda alla Statale 28 e alle strade verso le vallate dell’entroterra. Ma la competitività delle imprese, ha sottolineato, passa anche da questioni di carattere nazionale, a partire dal costo dell’energia, che continua a rappresentare un elemento di svantaggio per le aziende italiane rispetto ai principali competitor europei e internazionali. Per le filiere del Ponente ligure, dalla trasformazione agroalimentare all’agricoltura in serra, dal turismo alle imprese tecnologiche e manifatturiere, la bolletta energetica rappresenta infatti una variabile strategica capace di incidere direttamente sulla competitività, sugli investimenti e sull’occupazione.

 

Ampio spazio è stato dedicato anche alla rivoluzione digitale e all’intelligenza artificiale, che secondo Tesorini rappresenta una trasformazione destinata a modificare profondamente modelli organizzativi, processi produttivi e cultura aziendale. L’obiettivo, ha sottolineato, non deve però essere quello di sostituire l’uomo, ma di potenziarne capacità, creatività, intuizione, empatia e visione strategica. In questa direzione Confindustria Imperia ha individuato tre linee d’azione: rafforzare l’ecosistema locale dell’innovazione attraverso l’esperienza di Imperiaware, promuovere la formazione e accompagnare le imprese verso un utilizzo responsabile e sicuro dell’intelligenza artificiale.

 

«Il cambio di paradigma che ci attende richiede il coraggio di contaminare la grande tradizione del nostro ‘saper fare’ con la potenza delle nuove tecnologie algoritmiche», ha evidenziato Tesorini, sottolineando come le aziende capaci di guidare la transizione, anziché subirla, saranno protagoniste dei prossimi cento anni del Ponente ligure.

Gli ospiti di «Passaggi di Tempo»

I saluti istituzionali portati dal presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini, dagli assessori regionali Marco Scajola e Luca Lombardi dal presidente della Camera di Commercio Enrico Lupi e dal senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino. Grande attenzione per la lectio tenuta dall’editorialista e saggista Beppe Severgnini che ha trattato le fasi di cambiamento di un’azienda.

Al centro della sua riflessione il rapporto tra generazioni e talenti, indicato come uno degli elementi fondamentali per affrontare il cambiamento. «Per chi guida un’azienda – ha osservato – significa soprattutto imparare ad ascoltare di più, favorire il confronto e ‘mescolare i talenti’, creando le condizioni perché esperienze e competenze diverse possano incontrarsi». Per le nuove generazioni, invece, la sfida è mantenere la disponibilità a imparare: «Non si smette mai di imparare e la frase ‘non devo più imparare nulla da nessuno’ è l’inizio del disastro, per le persone e per gli imprenditori».