il caso dopo gli aumenti annunciati

Botta e risposta tra una mamma e l’assessore su qualità del cibo e aumenti mensa scolastica a Vallecrosia

La signora Giovanna: "Costa di più ma è come prima se non peggio". Rosella Muratore: "Il menù avallato dalla dietista dell'Asl competente"

Botta e risposta tra una mamma e l’assessore su qualità del cibo e aumenti mensa scolastica a Vallecrosia

L’aumento del prezzo giornaliero della mensa scolastica per la famiglie di Vallecrosia (da 4,20 a 4,80 euro a pasto, salvo diverse fasce di reddito e se residenti o meno nel comune, per i quali il costo sale a 5,70 euro a pasto)  era stato annunciato dal Sindco Fabio Perri a inizio di settembre. Perri – oltre a spiegare che il comune avrebbe continuato a contribuire in modo importante, da 5,23  a 5,74 euro a pasto oltre Iva)  aveva assicurato che il servizio sarebbe stato decisamente migliorato e ancora più attento alla salute dei bambini.

Giovanna T.: “Di nuovo c’è soltanto il prezzo: il menù è uguale all’anno scorso”

Non tutti sembrano convinti che la ditta che ha in appalto il servizio mensa abbia recepito o quantomeno messo in pratica quanto anticipato dal Sindaco Perri..

“Buongiorno, mia figlia frequenta la scuola elementare di Vallecrosia –  scrive la signora Giovanna T. –  e oggi è stato reso pubblico il “nuovo” menù, tanto decantato dall’amministrazione come nuovo, aggiornato e di qualità, tanto da dover aumentarne il prezzo, ma di nuovo c’è soltanto il prezzo e la data dell’anno scolastico perchè è identico a quello degli anni precedenti se non peggio.

“Le nuove linee guida sull’alimentazione raccomandano il consumo di proteine di origine vegetali almeno 3-4 volte a settimana sul menu è presente una farinata 1 vola al mese – prosegue la signora Giovanna –  si raccomanda di non eccedere con il consumo di carne e la mangiano almeno 2-3 volte a settimana fra prima o seconda portata, in più la presenza del prosciutto cotto inserito da diversi studi nei cibi potenzialmente cancerogeni. Ciò evidenzia come la salute e il benessere dei nostri figli sia qualcosa di secondario valido solo per fare qualche articolo di giornale e la classica foto ricordo da postare sui social”. 

La replica dell’assessore Rosella Muratore

Tempestiva, questa mattina, è arrivata la replica dell’assessore competente Rosella Muratore.

“Comprendo perfettamente le Sue preoccupazioni quando si parla della salute e dell’alimentazione dei nostri bambini – le parole dell’assessore Rosella Muratore –  Desidero rispondere ai Suoi rilievi fornendo tutti i dettagli necessari a fare chiarezza sulla questione.
“La stesura del menù scolastico non è frutto di scelte improvvisate né di iniziative d’immagine. Il menù adottato è stato formalmente avallato e approvato dalla dietista dell’ASL competente. I parametri nutrizionali, le frequenze delle carni e l’inserimento dei legumi o di insaccati come il prosciutto cotto rispettano rigorosamente i protocolli sanitari ed epidemiologici previsti dalle normative regionali e nazionali vigenti in materia di ristorazione scolastica.
“In merito agli aspetti economici, è opportuno chiarire la natura delle tariffe e i motivi del loro adeguamento:
– La cifra richiesta alle famiglie non copre l’intero costo effettivo del servizio, il quale comprende l’acquisto delle materie prime, la preparazione, la logistica, le certificazioni e la gestione dei locali. Parte del costo reale continua a essere sostenuta e calmierata dall’Amministrazione Comunale.
 – L’aumento o la differenziazione delle tariffe nei confronti dei non residenti risponde a un preciso principio di equità fiscale. Le risorse del Comune vengono generate dalle tasse dei cittadini di Vallecrosia; pertanto, la scelta politica è stata quella di salvaguardare le famiglie residenti, evitando che i contribuenti locali debbano farsi carico della copertura economica del servizio anche per chi proviene da fuori comune,sono sicura che il suo comune applichi anch’egli un prezzo calmierato ai residenti come lei.
“La salute dei bambini è la priorità assoluta di questa Amministrazione – conclude l’assessore – e il dialogo trasparente con i genitori è fondamentale.  L’Assessore all’Istruzione sarà ben lieta di accoglierLa e di rispondere personalmente a ogni Sua domanda o chiarimento. Per poter approfondire nel dettaglio la documentazione nutrizionale e le motivazioni economiche nella sede appropriata, Sarà sufficiente fissare un appuntamento presso gli uffici comunali competenti”.