Grave lutto nel mondo della viticoltura del Ponente ligure e non solo. E’ morto ieri Goetz Dringenberg, titolare con la moglie Giovanna Maccario, della prestigiosa cantina vinicola che porta i loro nome, Maccario Dringenberg, e ha contribuito a diffondere la cultura e la popolarità del Rossese di Dolceacqua. Dringenberg era di origini bavaresi.
L’addio della moglie Giovanna Maccario: “Rivedrò i tuoi occhi azzurri nel cielo”
“Rivedrò i tuoi occhi azzurri nel cielo – ha fatto sapere Giovanni Maccario – Il funerale di Goetz sarà celebrato giovedì pomeriggio, alle 15, nella chiesa del cimitero di San Biagio. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine in questo momento”.
Dringenberg e Maccario hanno raccolto il testimone di una tradizione agricola antica, affrontando ogni giorno il lavoro manuale richiesto dalle vigne più impervie. La loro attività si è sviluppata all’interno della cantina Maccario Dringenberg, fondata all’inizio del Novecento e diventata nel tempo una realtà riconoscibile del territorio.
Il riconoscimento del Curli
Proprio nelle settimane dell’addio è arrivato un riconoscimento importante per la cantina. Il Dolceacqua Curli 2024 ha conquistato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, entrando nella guida e distinguendosi nella selezione regionale. Il risultato è maturato al termine di un lungo lavoro tra vigne antiche, pendenze e terrazzamenti, elementi che hanno segnato la quotidianità professionale di Dringenberg e Maccario.
Con la sua scomparsa, il territorio perde un viticoltore che aveva contribuito a rafforzare la conoscenza del vino locale e dell’identità agricola del Ponente. La cantina e il patrimonio delle vigne restano ora nelle mani di Giovanna Maccario, insieme al lavoro costruito negli anni. I filari tra San Biagio della Cima e le colline circostanti continueranno a rappresentare il percorso condiviso dalla coppia.
Il percorso della cantina si è concentrato sulla valorizzazione dei singoli appezzamenti e delle diverse espressioni della zona. Tra le etichette legate a questo lavoro figurano Posaù, Luvaira e Curli, nomi associati a una produzione basata sulla cura delle vigne e sul rispetto delle caratteristiche del territorio. Il lavoro della coppia ha contribuito a mantenere l’attenzione su un patrimonio agricolo fragile, composto da piccoli appezzamenti che richiedono tempo e dedizione.