A dichiararlo Enrico Ioculano, vicepresidente della Commissione Sanità dopo la risposta della Giunta alla sua interrogazione sul taglio al Fondo nazionale DCA.
Disturbi alimentari. In provincia di Imperia 40 giorni di attesa per la prima visita
“Nell’Imperiese servono circa 40 giorni per una prima visita per un disturbo del comportamento alimentare, nello spezzino tra 7 e 15. È una differenza notevole, che va ridotta.” Lo dichiara Enrico Ioculano, vicepresidente della commissione Sanità e consigliere regionale del PD, dopo la risposta della Giunta alla sua interrogazione sul taglio al Fondo nazionale DCA.
L’assessore ha indicato i tempi medi di attesa: circa 40 giorni nell’area imperiese, 15 nell’area 2, 25 nell’area 3, tra 20 e 30 nell’area 4 e tra 7 e 15 nello spezzino. Ha spiegato che prima visita e presa in carico coincidono, e ha assicurato che la Regione chiederà in Conferenza risorse strutturali.
“Poiché prima visita e presa in carico coincidono, quei giorni sono il tempo di accesso alle cure”, prosegue Ioculano. “I casi sono aumentati in modo molto consistente dopo il Covid e l’età di esordio si abbassa: servono tempi più omogenei tra i territori.”
Il consigliere condivide l’azione della Regione per ottenere fondi strutturali, ma richiama il ruolo del Governo: “Le misure temporanee spesso non riescono a portare le risorse a terra, perché mancano tempi e strumenti per utilizzarle, e finiscono per essere una forma di disimpegno”. Il Governo ha sospeso i 10 milioni della legge 18/2024 e per il 2025-2027 ha lasciato solo 500 mila euro l’anno a livello nazionale, destinati a campagne di comunicazione e non al rafforzamento della rete pubblica dei servizi. L’ampliamento da 16 a 32 prestazioni in esenzione nei LEA, annunciato dal ministro Schillaci nel gennaio 2024, non è stato realizzato.
“Le campagne di comunicazione non bastano: servono servizi, personale e diagnosi precoce”, conclude Ioculano. “Chiederò di riprendere il tema in commissione, per misurare l’evoluzione del fenomeno in Liguria e capire dove intervenire per primi, a partire dai territori con le attese più lunghe.”