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Il presidente dell’Argentina Calcio Barisciani attacca Chiara Cerri a Taggia: “Proporremo un’alternativa”

Il duro attacco all'amministrazione Conio e alla successione annunciata: "Il solito gruppo di potere che si vuole autoconservare"

Il presidente dell’Argentina Calcio Barisciani attacca Chiara Cerri a Taggia: “Proporremo un’alternativa”
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“I dettagli nella vita fanno la differenza, ecco perché è nata Altamare la Grande Taggia, e per i più scettici potrei dire la Grande Arma e la Grande Levà…” parte così il video diffuso nelle scorse ore da Luigi Brisciani, imprenditore, titolare di una nota agenzia immobliare e presidente della società di calcio Argentina Arma Levà, che guida dal 2022 e ha riportato in Prima categoria. Nel marzo scorso Barisciani ha annunciato la nascita di un suo movimento politico.

L’annuncio di Barisciani: “Con Altamarea proporremo un progetto alternativo”

“Altamarea – La Grande Taggia” è il nome del soggetto politico che Barisciani ha presentato nel marzo scorso. Nel video annuncia di voler “rompere questi vecchi schemi e per dare entusiasmo a voi, alla comunità. Non siamo chiusi nelle stanze di palazzo, abbiamo attivato un tavolo di lavoro, dove ci confrontiamo ogni giorno con i residenti, con le associazioni e con i professionisti. E a chi mi chiede se proporremo un’alternativa rispondo “assolutamente sì”, esprimeremo un nome nuovo, una figura totalmente slegata dalle vecchie logiche. E’ il momento di restituire a Taggia il futuro e l’orgoglio che merita”.

Barisciani – che non ha fatto mistero fin da subito di non gradire la candidatura di Chiara Cerri, dopo l’annunciato passaggio di consegne con Mario Conio che non si ricandiderà – non fa nomi, quantomeno per il momento. Altamarea era stata costituita a marzo da quattro soci fondatori, oltre all’imprenditore immobiliare figuravano Sara Bracco, Alfonso Siracusa e Samuele Valzano.

“Il Sindaco Mario Conio lascia il testimone a Chiara Cerri e la chamano novità… sottolinea Barisciani – Noi lo chiamiamo con il suo vero nome: un finto cambiamento. Diciamo la verità, non cèà nessuna sorpresa: è la classica, prevedibile, staffetta dinastica. Un classico del risiko politico locale: cambio il nome in cima alla lista ma la zuppa resta la stessa, perché presentare Chiara Cerri come il nuovo che avanza è un puro esercizio di retorica”.

“Chiara Cerri Vice sindaco e assessore da dieci anni…”

“Stiamo parlando di una figura che negli ultimi dieci anni è stata nella cabina di regia dell’amministrazione, come vice sindaco e come assessore – sottolinea Barisciani – Non si puà chiedere un cambio di passo alla città proponendo una figura che ha fatto parte dell’attuale amministrazione e ha camminato allo stesso identico ritmo per due mandati di fila.

“Autoconservazione di un gruppo di potere…”

“Questa candidatura nasce per un solo motivo, autoconservazione del gruppo di potere attuale. La buona politica non si fa tagliando i nastri a beneficio delle telecamere o raccontando una narrazione straordinaria che non esiste. La realtà quotidiana che viviamo a Taggia è radicalmente diversa. Ci parlano di scuole fatte e si dimenticano i ritardi cronici e i disagi infiniti subiti dalle famiglie, ci parlano di ponti ma la sicurezza della nostra rete stradale fa acqua da tutte le parti. Per non parlare dell’ex Area 24 lasciata in uno stato di abbandono,c he turisti e residenti vedono benissimo”.

“Questa amministrazione – prosegue l’attacco di Barisciani – ha fallito sulle cose più importanti, i bisogni ordinari della gente, la pulizia del territori, sulla cura dei dettagli. E i dettagli nella vita fanno la differenza”.