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La popolazione ligure cresce: Istat certifica oltre 4mila residenti in più

La spinta maggiore sul fronte della migrazione la danno i giovani tra i 18 e i 39 anni

La popolazione ligure cresce: Istat certifica oltre 4mila residenti in più
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La popolazione ligure conferma il trend positivo: sulla base dei dati Istat, anche i primi sei mesi del 2026 vedono un aumento dei residenti ed evidenziano come dal 2023 ad oggi la curva segni una crescita costante, con un incremento degli abitanti di oltre 4.300 unità. Lo comunica Regione Liguria con una nota stampa.

Cresce la popolazione Ligure. Chi sceglie la Liguria spesso è giovane

Un andamento consolidato, che negli ultimi mesi ha offerto indicazioni particolarmente positive sulla composizione demografica.
L’aumento della popolazione è determinato da un saldo positivo tra immigrati ed emigrati, intesi come popolazione residente: è sempre maggiore il numero di coloro che si stabiliscono in Liguria, rispetto a quanti lasciano il nostro territorio.

Analizzando l’evoluzione dei flussi migratori che premiano la Liguria, i dati Istat dimostrano in maniera incontrovertibile come non sia vera la narrazione di un calo dei giovani: rispetto ai bambini e ragazzi fino a 17 anni, nel 2025 sono stati 7.634 quelli che hanno scelto di stabilirsi in Liguria, a fronte di 4.782 che hanno lasciato la Liguria. Un delta ancor più evidente nella fascia 17-39 anni: solo 16.009 gli emigrati, più che compensati da 23.416 nuovi cittadini liguri.
Contrariamente a quanto si tende a pensare, non sono soprattutto gli anziani a scegliere di stabilirsi in Liguria (oltre i 65 anni, a 5.819 emigrati corrispondono 6.472 immigrati), ma l’aumento della popolazione è sostenuto da una componente più giovane.

«Ci sono alcuni trend ormai consolidati e molto positivi: da tre anni la popolazione residente in Liguria aumenta in modo costante, in controtendenza rispetto al resto del Paese – afferma il presidente della Regione Marco Bucci -. Per quanto riguarda il saldo tra immigrati ed emigrati, oggi sappiamo che si stabiliscono in Liguria più persone di quante si trasferiscano fuori regione: sono in aumento le persone che vengono a vivere qui rispetto a coloro che vanno a vivere fuori. È molto importante in particolare il dato fino a 39 anni, nella fascia 18-39 anni abbiamo un considerevole aumento di chi arriva in Liguria in modo stabile rispetto a chi se ne va. È vero che alcuni giovani vanno fuori ma nello stesso tempo sono il 45% in più quelli che si stabiliscono con la residenza sul nostro territorio, per motivi di studio e di lavoro. Questo significa che l’Università e l’occupazione – prosegue Bucci – sono le due componenti fondamentali, su cui vogliamo continuare a investire. L’obiettivo è fare in modo che questo dato si consolidi in futuro, tenuto conto dei settori trainanti per la nostra economia ovvero l’alta tecnologia, comprese la robotica e l’intelligenza artificiale, e la blue economy, con una grande richiesta di saldatori, carpentieri, elettronici e tutti i mestieri legati a questo comparto».

I dati per provincia

Considerando in particolare i dati Istat del 2026, l’inversione di tendenza demografica si registra, con alcune differenze, in quasi tutte le province liguri, con l’unica eccezione di un lieve calo in quella di Savona. A incrementare i residenti sono i Comuni capoluogo, a parte Imperia che conferma sostanzialmente i numeri di inizio anno.

Si è finalmente anche invertita la tendenza del saldo naturale negativo, con la differenza tra i nati e i deceduti in costante contrazione: tra gennaio 2026 e giugno 2026 questa forbice è passata da -1.323 unità a -961, con un delta di oltre il 27%.

«La Liguria si conferma una regione capace di attrarre. Nel 2025 sono arrivate 53.416 persone, a fronte di 38.614 partenze: circa 138 nuovi residenti ogni 100 che lasciano il territorio – conferma il professor Luca Sabatini, consulente statistico della Regione -. Il saldo migratorio sale così a +14.802 unità, quasi il 9% in più rispetto al 2024. Colpisce soprattutto la composizione: la fascia 18-39 anni registra un saldo di oltre 7.400 persone, quella 40-64 di quasi 3.900. Insieme valgono oltre tre quarti del saldo complessivo: giovani, professionisti e famiglie nel pieno della vita lavorativa, che scelgono di costruire qui il proprio futuro. Sono numeri che descrivono una capacità di attrazione solida, tutt’altro che episodica, e che autorizzano a guardare avanti con fiducia».