Nuovo aggiornamento sulle condizioni del golden retriver di dodici anni aggredito venerdì scorso da due pitbull senza guinzaglio in via Acquarone. Mary, la proprietaria dell’animal, oltre a postare le immagini raccapriccianti del suo cane ferito, sottolinea che le condizioni sono ancora gravi. Nei giorni scorsi aveva dovuto smentire articoli della stampa locale che lo davano per morto.
“Sono distrutta e arrabbiata. Otto non vuole mangiare”
“Sono uscita da poco dalla clinica…volevo aggiornare tutte le persone che ci stanno dando tanto affetto e vicinanza a me e al mio grande amore otto abbiamo provato con cibi appetibili ma non vuole mangiare.. la situazione resta molto delicata..sperare che riprenda piano piano a mangiare e le ferite che non vadano in necrosi..sono distrutta arrabbiata…grazie a tutti. Per ogni tua ferita esterna è una mia ferita interna”.
Il cane, dopo l’aggressione, è stato soccorso e operato d’urgenza. La prognosi è ancora riservata. La situazione viene definita molto delicata, ma l’animale sta dimostrando una grande forza nel lottare per la vita. Nell’aggressione era rimasto ferito anche un uomo di 66 anni che stava portando il cane al guinzaglio e ha provato a difendere Otto. Trasportato in ospedale in codice giallo per le lesioni e i traumi riportati nella caduta, è stato subito dimesso.
L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre in via Acquarone, a Porto Maurizio, nella zona antistante le case popolari.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari, le ambulanze e i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti legali per identificare formalmente le responsabilità del proprietario dei due Pitbull.
AGGIORNAMENTO
“Mi rivolgo alle persone che mi stanno dimostrando affetto vicinanza e tantissima forza, a voi interessati delle condizioni del mio amato otto vi aggiorno. La situazione rimane ancora delicata le ferite sono come potete vedere molto brutte, alcune parti sono già andate in necrosi ma per fortuna per il momento non si sono riscontrate gravi infezioni. Rimaniamo con i piedi per terra e attendiamo come lui reagisce il percorso è lunghissimo e costoso, tutto a spese mie……… Lui sta in piedi e cammina già voleva solo tornare a casa l’ideale è provare con l’ambiente di casa come reagisce se sentendosi a casa riprenda anche a mangiare, qualcosina poco piano piano ha mangiucchiato, si valuta di portarlo per qualche oretta e poi ritorna alla clinica logicamente la gestione di ferite dei genere e quant’altro resta compito dei medici gestire, forse siamo nella direzione giusta …fa male vederlo cosi mi ha distrutto la vita e con un inferno dentro indescrivibile una rabbia assurda”.
