Il Casinò di Sanremo in collaborazione con il convento dei Frati Cappuccini della Città dei Fioricon il Banco Alimentare Ligure presenta il programa di conferenze e soettacoli incentrati sulla figura e sugli insegnamenti di San Francesco di Assisi, nell’ottocentesimo anniversario dalla sua morte (1226-2026).
Sanremo celebra San Francesco: il programma
Si tratta di tre appuntamenti che si svolgeranno dal 26 ottobre al 4 novembre. Lunedi 26 ottobre nel teatro del Casinò alle ore 21.00 il Banco Alimentare Ligure presenta “30 anni insieme in Liguria.” Ingresso libero. II Banco Alimentare della Liguria ODV è un’organizzazione no-profit attiva in tutto il territorio ligure dal 1996, che contribuisce ad attenuare il problema della fame, dell’emarginazione e della povertà, oltre a promuovere la lotta allo spreco alimentare a fini sociali. Interverranno il presidente dottor Domenico Frega e alcuni volontari.
II 28 ottobre, alle ore 10.00 per le scuole e alle ore 16.30 aperto alla città si terrà la lectio magistralis del critico e storico d’arte Roberto Filippetti incentrata su
“Francesco Secondo Giotto “Documenti e immagini”. Ingresso libero.
La stagione teatrale del Casinò di Sanremo dedica la sua inaugurazione proprio alla
figura di San Francesco interpretata nello storico Musical:” Forza Venite Gente” che
verrà presentato giovedì 4 novembre alle ore 21.00. I biglietti si posso acquistare presso la biglietteria del Casinò e on line.
«Una vita come un musical»
«L’idea – così Giuseppe di Meco, amministratore del Casinò – è nata qualche tempo fa con i rapporti di buon vicinato coltivati insieme a Padre Roberto del convento dei Cappuccini. Questo rapporto di vicinanza ci ha portato a riflettere sull’ottocentesimo anniversario dalla morte del patrono d’Italia, in un’ottica di solidarietà. Poi abbiamo esplorato l’arte, ossia quella che è stata la figura di San Francesco. In ultimo un evento teatrale tra i più conosciuti del panorama teatrale. La cosa che rimane impressa è questa vita stravolta dalle scelte di questo ragazzo, San Francesco, che sembra quasi una sceneggiatura. Fa cose impossibili se pensiamo al contesto del 1200».
«Immaginiamo Sanremo e il Casinò come crocevia degli eventi culturali – ha detto Alessandro Sindoni, assessore al turismo-. Oggi si parla di valore sociale e spiritualità. Quello che il Casinò, il Banco Alimentare e i Cappuccini lanciano un segnale di una bellezza unica. Ero curioso di vedere come queste tre anime si fossero coniugate in un messaggio di solidarietà, cura del prossimo e accoglienza, vicinanza ai più deboli».
«Questo luogo, prima della soppressione napoleonica, era dei frati – ha aggiunto Padre Roberto . Quante volte noi farti diciamo meno male. Perché è un vasto terreno. Dopo 120 anni noi Francescani ripercorriamo il luogo dove la nostra presenza si è costituita e valorizzata. Perché il Casinò era l’orto. E non solo, ma era luogo di preghiera. Ma che cosa ha di bello il Casinò? Perché non è solo un’attività ludica, ma anche culturale. Molte volte mi fermo a leggere gli eventi sul totem davanti alla Casa da Gioco. Mi ha sempre incuriosito questa la sua vena. È nata una vera e propria amicizia con Di Meco. Noi abbiamo una mensa, a cui diamo da mangiare a 30-40 persone indigenti, ma a volte ci troviamo in difficoltà. Quindi facciamo la questua e Pino, su questo punto è sempre stata una persona generosa e aperta d’animo».