elezioni 2024 nel mirino

Finanziamento illecito di Anima, l’indagine si allarga al Sindaco Alessandro Mager

Il filone è lo stesso di sei mesi fa, con indagato Tommasini. "Ricadute politiche? Lo escluso e invito tutti a essere cauti e attendere l'esito delle inchiesta"

Finanziamento illecito di Anima, l’indagine si allarga al Sindaco Alessandro Mager
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C’è anche il Sindaco Alessandro Mager tra gli indagati dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla procura di Imperia per finanziamento illecito, che vede al centro il movimento politico di Anima. L’inchiesta – e anche il filone a quanto pare – è la stessa rivelata nel maggio scorso da questo giornale, che vedeva indagato il manager Sergio Tommasini, che in occasione della campagna elettorale 2024 era presidente di Anima (la lista che ha espresso il maggior numero di consiglieri comunali a Sanremo)  e due imprenditori, Gianni Silvano e Giulio Ghersi, che avevano concesso finanziamenti per 5mila euro ciascuno. Denaro in chiaro poi regolarmente messo in detrazione in denuncia dei redditi.

Mager: “Nessun sequestro o perquisizione, sono assolutamente tranquillo e invito ad attendere la conclusione delle indagini”

All’epoca il nome del Sindaco, che – come lui stesso racconta a La Riviera – era già stato raggiunto dall’avviso di garanzia sei mesi fa, non emerse perché a suo carico non erano stati adottati provvedimenti di sequestro, di telefoni  o apparecchiature mobili informatiche, nè tantomeno perquisizioni. “Aggiungo che a suo tempo – sottolinea il sindaco – circa sei mesi fa, fui anche invitato ad assistere a un’udienza ad hoc con un mio eventuale consulente relativamente all’acquisizione della redazione di una copia forense dei tabulati telefonici e dei supporti informatici sequestrati e non mi avvalsi di questa prerogativa. A me non è stato sequestrato nulla e sono assolutamente tranquillo, nonché fiducioso di una positiva conclusione dell’inchiesta”.

Alla domanda se questo suo coinvolgimento – che al momento appare come un atto dovuto – possa avere sviluppi sul piano politico e amministrativo il Sindaco, che di professione è avvocato penalista, taglia corto: “Lo escludo e invito tutti a essere cauti nei giudizi e ad attendere l’esito delle indagini”.

Fin da subito era emersa la genesi dell’inchiesta che al momento riguarderebbe un totale di 16.500 euro transitati sui conti dell’associazione Anima e non contabilizzati, come la legge prevederebbe, come fondi per la lista di Anima. L’anomalia sarebbe emersa dopo che i finanziatori avevano messo le somme in detrazione nelle denunce dei redditi.