Inclusione

Al via il progetto “Bordighera – Comunità che cura”

Ecco i dettagli del programma dedicato al benessere psichico presentato dalla Città delle Palme e Ats1

Al via il progetto “Bordighera – Comunità che cura”
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Una rete tra Comune della Città delle Palme servizi sanitari, scuole e associazioni per prevenire il disagio psicologico, sostenere le famiglie e favorire l’inclusione. È l’obiettivo di “Bordighera – Comunità che Cura”, il progetto presentato oggi dal sindaco Marzia Baldassarre al direttore del Dipartimento Salute mentale e Dipendenze di Ats 1, il dottor Marco Mollica, nel corso di un incontro dedicato alle prospettive di collaborazione sul territorio.

Al via il progetto “Bordighera – Comunità che cura”

La proposta dell’amministrazione comunale si pone l’obiettivo di rafforzare il legame con il Centro di Salute Mentale di Bordighera, mettendo in rete le risorse sociali, educative, culturali e sportive della città. L’idea è affiancare ai percorsi di cura iniziative di prevenzione, informazione e partecipazione, con particolare attenzione ai giovani, alle famiglie e alle persone più vulnerabili.

Tra gli interventi proposti, c’è la realizzazione di una guida, cartacea e digitale, per aiutare i cittadini a individuare i servizi competenti e capire a chi rivolgersi in caso di necessità. Il programma prevede inoltre incontri nelle scuole sui temi dell’ansia, delle emozioni, delle relazioni, del bullismo e dell’uso dei social, oltre a momenti informativi rivolti a genitori, insegnanti ed educatori.

Un altro fronte riguarda il contrasto allo stigma legato alla salute mentale. Il progetto propone infatti incontri pubblici, campagne di sensibilizzazione e attività inclusive attraverso teatro, musica, arte, sport e iniziative all’aperto. Previsti anche momenti di confronto e orientamento per i familiari e i caregiver, spesso coinvolti direttamente nell’assistenza alle persone in difficoltà.

 

«Relazione e inclusione»

«Tra le iniziative – dichiara il sindaco Baldassarre – Abbiamo pensato di istituire una Settimana della Salute Mentale, da organizzare annualmente in prossimità del 10 ottobre, Giornata mondiale della salute mentale, con appuntamenti pubblici, attività scolastiche ed eventi culturali».

Per coordinare le attività, il Comune propone un tavolo operativo con referenti dell’amministrazione e del Centro di Salute Mentale. Potrebbero aderire anche istituti scolastici, associazioni, medici di medicina generale, volontariato e realtà del Terzo settore.

Il progetto, al momento una proposta programmatica da condividere con Ats 1, prevede una definizione congiunta delle competenze e delle iniziative, con l’eventuale sottoscrizione di un protocollo d’intesa. «La fase iniziale dovrebbe concentrarsi sulla ricognizione dei servizi, sull’individuazione dei referenti e sulla costruzione di un primo calendario di attività – prosegue il primo cittadino – L’obiettivo è fare di Bordighera una comunità più consapevole e capace di intercettare il disagio, rendendo più accessibili le informazioni e creando occasioni concrete di relazione e inclusione, senza sovrapporsi alle competenze sanitarie nella presa in carico clinica».