Toccante il racconto che Paola Turci, premio Tenco alla Carriera 2026, ha reso ai giornalisti a margine della conferenza stampa di presentazione della seconda serata della Rassegna della Canzone d’Autore (Ariston, ore 21:00).
Paola Turci: «La musica è una carezza per chi sta male»
L’artista tra i protagonisti del progetto in collaborazione con ATS Liguria che vede i cantautori entrare nell’ospedale di Sanremo per portare conforto alle persone ricoverate. Turci ha suonato per i pazienti sottoposti a dialisi.
«Abbiamo fatto una cosa bellissima – ha detto- . Sono stata in ospedale ieri mattina insieme alle persone dializzate e gli ho intrattenuti con la chitarra facendo le canzoni che conoscono loro, del Sanremo che fu. Il signor Ugo piangeva mentre facevo «Il cielo in una stanza». Gli ho chiesto se voleva cantare e mi ha detto che non poteva perché gli era morta la figlia qualche mese prima. C’erano anche due ragazzi giovani, del 92 e del 98. Cosa vogliamo dire di più? Quando una persona che non sta bene mi sorride mi fa sentire bene. La musica è questo, poter dare anche per un minuto una carezza a chi sta male».
L’esperienza al Casinò
«A suonare al Casinò mi sono spaventata – ha concluso -. Non è facile seguire la ritmica di un’orchestra Sinfonica. Però è stato bellissimo. Non è stato facile, ma la sensazione è stata bellissima».