Lorenzo Musetti ha vinto l’Atp 250 di Lione battendo in finale l’americano Taylor Fritz 63 64. Un successo che al campione carrarino – ormai sanremese di adozione – mancava da ben quattro anni.
L’arrivo in top five e la maledizione delle finali per Lorenzo Musetti, che a Lione sfata il tabù
In questi anni, al netto degli infortuni che ne hanno frenato la carriera, Musetti ha raggiunto il suo best ranking di n° 5 del mondo proprio a gennaio di quest’anno. Ma la vittoria di un torneo mancava dal 2022, a Napoli, in finale con Berrettini. Poi la finale più prestigiosa persa contro Carlos Alcaraz al master 1000 di Montecarlo. Tre titoli su 10 finali disputate, l’ultima appunto oggi a Lione.
Una vittoria suggestiva anche perché nel suo angolo, nel ruolo di suo nuovo vice allenatore, sedeva per la prima volta il cognato sanremese Gianluca Mager (già n° 62 del mondo), scelto da Musetti per affiancare il suo storico coach Simone Tartarini, che non era presente a Lione.
Pare quindi che il sodalizio con Mager, che a Sanremo gestisce con l’amico coach Matteo Civarolo la scuola tennis al Circolo della Foce, sia partito nel migliore dei modi. Un legame anche famigliare, dal momento che Mager è sposato con Valentine Confalonieri, sorella di Veronica, compagna di Musetti. I due sono quindi cognati.
Nel suo percorso a Lione, Lorenzo Musetti ha superato nell’ordine un altro sanremese, Matteo Arnaldi, il talento francese Moise Kouamè, Luca Van Assche (altro francese che tra l’altro giovanissimo vinse il Challenger Sanremo) e l’amico Flavio Cobolli, in cerca di punti fondamentali per centrare le final eight a Torino.
Grazie a questa vittoria Lorenzo Musetti risale al 26° posto nel ranking mondiale. Come detto, a inizio anno era arrivato alla sua migliore posizione di sempre, n° 5.
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L'abbraccio con Gianluca Mager