Claudia Firinu aveva presentato al Comune di Dolcedo una richiesta di patrocinio per un progetto di valorizzazione del borgo. La Soprintendenza ha rilevato interventi eseguiti senza autorizzazione su beni pubblici ritenuti tutelati.
Costa Carnara, artista sanzionata per gli interventi su lavatoio e fontana: multa da 13.333 euro
Una sanzione amministrativa di 13.333,33 euro, oltre alle spese di notifica, è stata contestata a Claudia Firinu, artista originaria di Torino che da nove anni vive nell’entroterra ligure, per alcuni interventi realizzati nell’area di via Ruffini, a Costa Carnara, frazione di Dolcedo.
La vicenda riguarda la pulizia e la sistemazione del vecchio lavatoio pubblico e della zona circostante, oltre alla tinteggiatura della fontana e di alcune superfici. L’artista aveva dichiarato di voler contribuire alla valorizzazione del borgo e di aver presentato al Comune una richiesta di patrocinio per un progetto denominato «museo diffuso a cielo aperto», senza ricevere, secondo quanto riferito, una risposta.
Nel corso della primavera e dell’estate 2026, Firinu ha rimosso circa 30 centimetri di fango depositato all’interno del lavatoio, collocato un tavolino con due sedie, sistemato alcune piante ornamentali e allestito una piccola libreria accessibile a residenti e visitatori. Ha inoltre dipinto con colori acrilici la fontana pubblica e le superfici del lavatoio.
Il sopralluogo della Soprintendenza
A seguito di una segnalazione del Comune, il 18 settembre 2026 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria ha effettuato un sopralluogo nell’area. Nel verbale del 19 ottobre, gli uffici hanno evidenziato che il lavatoio e la fontana, in quanto beni appartenenti a un ente pubblico e risalenti a oltre settant’anni fa, rientrano nella tutela prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Secondo quanto riportato nel documento, l’applicazione di pitture acriliche sui supporti lapidei e sugli intonaci, senza la preventiva autorizzazione prevista dalla normativa, può comportare problemi di conservazione, poiché i prodotti possono penetrare nei materiali porosi. Per questo motivo è stato prescritto il ripristino delle superfici attraverso un intervento conservativo eseguito da un restauratore abilitato.
La Soprintendenza ha invece precisato che le pitture realizzate sotto il porticato adiacente all’abitazione dell’artista non rientrano nella contestazione relativa alla tutela nazionale, trattandosi di un immobile privato non vincolato.
Il 20 ottobre la Polizia Locale di Dolcedo ha notificato a Firinu il verbale di accertamento, contestando la violazione dell’articolo 1, comma 2, della legge 6/2024. La disposizione prevede sanzioni da 10.000 a 40.000 euro; il verbale indica la possibilità di estinguere il procedimento con un pagamento in misura ridotta di 13.333,33 euro.
La posizione dell’artista
Claudia Firinu contesta il provvedimento e sottolinea le finalità dell’iniziativa, sostenendo di aver agito per migliorare uno spazio del borgo e renderlo più accogliente per residenti e turisti.
«Ho chiesto formalmente al Comune di poter valorizzare quest’area e non ho ricevuto alcuna risposta. Per tutta l’estate, con un caldo incredibile, ho pulito 30 cm di fango dal lavatoio, ho comprato i colori, le piante, le sedie e i libri per fare un’area di sosta bella per i turisti e decorosa per il paese. Hanno aspettato la fine della stagione turistica per inviarmi una sanzione di 13.000 euro per imbrattamento», dichiara l’artista.
Firinu ha ora 30 giorni di tempo per presentare scritti difensivi e documenti al Prefetto di Imperia. Resta inoltre da definire l’esecuzione degli interventi di ripristino prescritti dalla Soprintendenza, con i relativi costi a carico dei soggetti individuati secondo le procedure previste.