Cultura

Gli appuntamenti autunnale dei Martedì Letterari

Tanti gli autori presenti agli incontri letterari già a partire dal 3 novembre

Gli appuntamenti autunnale dei Martedì Letterari
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Gli appuntamenti autunnale dei Martedì Letterari

 Prosegue la  stagione autunnale dei Martedì Letterari  con Giancarlo De Cataldo, Giacinta Cavagna di Gualdana, Donatella Alfonso, Domenico Calabria, Francesco De Nicola, Marino Magliani.

“Nuove tematiche, romanzi e personaggi animano sempre i Martedì Letterari, che si susseguono settimana dopo settimana, divenendo ormai un appuntamento quasi familiare grazie anche al nostro affezionato pubblico, che ringraziamo.  Chiudiamo in bellezza il 2026 già guardando agli appuntamenti di gennaio 2027. “Commenta Il Presidente e Amministratore Delegato dott. Giuseppe Di Meco con la consigliera del Cda   dott.ssa Sonia Balestra e il consigliere arch. Mauro Menozzi.

Letteratura dl Sud è il titolo dell’incontro letterario di martedì 3 novembre a cui partecipano gli scrittori Domenico Calabria, Francesco De Nicola, Marino Magliani. Il Prof. Francesco De Nicola si focalizzerà sulle figure di Andrea Camilleri e di Giovanni Verga, Domenico Calabria, esperto di letteratura calabrese, parlerà di Mario La Cava, del suo rapporto con Fortunato Seminara e Leonardo Sciascia, mentre Marino Magliani si soffermerà sulla figura di i Rocco Scotellaro. 

“Gli scrittori siciliani, innovatori della narrativa italiana

“Nella narrativa italiana sono stati numerosi gli scrittori italiani che hanno portato importanti novità: da Giovanni Verga, che ha superato i modelli patriottico-sentimentali per affrontare in termini di verismo le realtà sociali del suo tempo, a Luigi Pirandello, che ha raccontato l’imprevedibilità delle sorti umane, da Elio Vittorini, che ha affrontato con il neorealismo i temi della lotta partigiana

Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956), è magistrato, drammaturgo, sceneggiatore. , a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che si è calato nella storia passata per verificare che nulla è cambiato nel presente, da Leonardo Sciascia, che coraggiosamente ha denunciato la mafia, ad Andrea Camilleri, che ha inventato un italo-siciliano capace di attirare grandi attenzioni sul giallo italiano: tutti scrittori di grande talento e inventiva che hanno trasformato la narrativa italiana. (Prof. Francesco De Nicola). 

Venerdì 6 novembre nell’ambito dl ciclo Casinò Culturae Festival, in collaborazione con UniTre Sanremo Donatella Alfonso, vincitrice del Premio Semeria pe la Narrativa presenta “Quando gli alberi parlano” (Castelvecchi) partecipa lo storico dott. Matteo Moraglia, 

In un piccolo paese dell’entroterra ligure di confine, nel periodo più cupo della Seconda Guerra Mondiale, Antonia, tra le ombre della vergogna e il peso di una storia che sembra già scritta, impara presto che il silenzio può essere una condanna. Nella bottega di famiglia, tra ristrettezze, pochi sorrisi e voci che sussurrano, scorre la vita di un borgo sospeso tra la paura e la speranza, tra il rischio della collaborazione e l’impeto della Resistenza. Giovane donna dallo sguardo enigmatico, Antonia è testimone e protagonista di un intreccio di sentimenti e scelte difficili: la fiducia incerta nei partigiani, il fascino ambiguo di un ufficiale tedesco che sembra voler tradire il proprio ruolo. In un tempo in cui le alleanze si confondono e la guerra stravolge ogni certezza, deve capire di chi fidarsi e quale futuro desiderare per sé. Anche nel momento più tragico. Donatella Alfonso costruisce un romanzo intenso, fatto di silenzi eloquenti e dialoghi sospesi, in cui la storia collettiva si intreccia con quella privata, e ogni scelta diventa un nodo capace di cambiare il destino. Una storia di passione e resistenza, di sogni e di cicatrici, che lascia il segno come una carezza che brucia.

Donatella Alfonso Giornalista e scrittrice, ha scritto di storia e storie del Novecento. Tra i suoi libri: Un’imprevedibile situazione. Arte, vino, ribellione: nasce il Situazionismo (Il Nuovo Melangolo, 2017), Destinazione Ravensbrück. L’orrore e la bellezza nel lager delle donne (con Laura Amoretti e Raffaella Ranise, All Around, 2020) e, per Castelvecchi, Uccidete Guido Rossa. Vita e morte dell’uomo che si oppose alle BR e cambiò il futuro dell’Italia (con Massimo Razzi, 2019) e Fischia il vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli (nuova edizione 2023). Questo è il suo primo romanzo.

Martedì 10 novembre alle ore 16.30 lo scrittore, già magistrato Giancarlo De Cataldo presenta “Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori” (Einaudi)

Il mondo dell’arte contemporanea romano è sconvolto dall’inquietante morte di una sua controversa protagonista. L’ambiente, si sa, è popolato da soggetti celebri e imprevedibili, pane per i denti di Manrico Spinori, abituato a risolvere situazioni intricate. Tra personaggi eccentrici, critici vanesi e collezionisti capricciosi, l’imperturbabile Pm melomane dovrà far luce su un mistero che sfida tanto la sua razionalità quanto il suo gusto estetico. Verena Rex, provocatoria artista esperta in scarificazione, viene rinvenuta senza vita nel capannone dove filmava le sue performance. Causa del decesso: un taglio alla giugulare. Nessuno sa niente, nessuno ha visto niente; computer e cellulare della vittima sono spariti. È stato un incidente o Verena ha inscenato un suicidio «artistico»? Mentre sul mercato le quotazioni delle sue opere salgono vertiginosamente, un secondo delitto complica la vicenda. Ma, per fortuna, ad aiutare Manrico Spinori nelle indagini c’è una formidabile squadra: formata solo da donne. Il contino avvertiva, in quella storia, una nota falsa, una dissonanza vaga che non era ancora riuscito a individuare. E quanto all’orizzonte musicale, silenzio assoluto. In piú di un’occasione l’opera era venuta in suo soccorso, suggerendogli una soluzione che, per quanto improbabile, si era poi rivelata quella giusta. Ma stavolta…Ha scritto molti romanzi (il più noto è di certo Romanzo criminale, edito nel 2002 per Einaudi e vincitore l’anno successivo del Premio Scerbanenco: da questo libro Michele Placido ha tratto un celebre film, seguito poi da una serie tv), sceneggiature per cinema e televisione e testi teatrali.

Collabora a quotidiani e a riviste come, tra le altre, «la Repubblica», «Il Messaggero», «L’Unità» e «Corriere della Sera Magazine». Nel giugno del 2007 esce nelle librerie Nelle mani giuste, ideale seguito di Romanzo criminale, ambientato negli anni ’90, dal periodo delle stragi del ’93, a Mani Pulite e alla fine della cosiddetta Prima Repubblica; i due libri hanno alcuni personaggi in comune. Nel 2009 esce per Einaudi La forma della paura, scritto a quattro mani con Rafele Mimmo. Dell’anno successivo è Il padre e lo straniero, sempre per Einaudi. Nel 2012 esce Io sono il Libanese, e nel 2013 De Cataldo firma con Gianrico Carofiglio e Massimo Carlotto un volume di racconti intitolato Cocaina, pubblicato da Einaudi Stile Libero. Sempre del 2013 è Suburra (Einaudi), di cui è autore insieme a Carlo Bonini. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: I semi del male (Rizzoli 2014), Nell’ombra e nella luce (Einaudi 2014), Alba nera (Rizzoli 2019), Quasi per caso (Mondadori 2019), Un cuore sleale (Einaudi 2020), Il suo freddo pianto (Einaudi 2021), Il bacio del calabrone (Einaudi 2024), Per Questi Motivi. Autobiografia criminale di un Paese (SEM,

La rassegna si chiude con Giacinta Cavagna di Gualdana con il suo libro “Un milione di Scale” (Neri Pozza. Partecipa il dott. Alberto Guglielmi Manzoni. 

Hanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell’e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo. Correva l’anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po’ anche suo. La famiglia delle sarte all’ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l’affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d’industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente. È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d’Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.

Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell’arte, docente presso l’Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.