Arte

Bordighera rende omaggio a Enzo Maiolino con la mostra “Rigore, Forma e Stile”

Inaugurata all’ex Chiesa Anglicana l’esposizione dedicata all’artista nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa. L’iniziativa è stata organizzata dalla sindaca Marzia Baldassarre e dal vicesindaco Giuseppe Trucchi

Bordighera rende omaggio a Enzo Maiolino con la mostra “Rigore, Forma e Stile”
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Bordighera rende omaggio a Enzo Maiolino, figura di riferimento per la vita artistica, culturale e intellettuale della città, con la mostra “Rigore, Forma e Stile”, inaugurata oggi, 31 ottobre, all’ex Chiesa Anglicana. Un appuntamento che assume un significato particolare, ricorrendo quest’anno il centenario della nascita dell’artista e il decimo anniversario della sua scomparsa.

Bordighera rende omaggio a Enzo Maiolino con la mostra “Rigore, Forma e Stile”

L’iniziativa, organizzata dalla sindaca Marzia Baldassarre e dal vicesindaco e assessore alla Cultura Giuseppe Trucchi, rappresenta un’occasione per ricordare e valorizzare l’eredità di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella comunità bordigotta.

Pittore, incisore, insegnante, studioso e custode di testimonianze storiche, Maiolino ha dedicato la propria vita all’arte e alla ricerca, distinguendosi per sensibilità, intelligenza e rigore. Il titolo della mostra sintetizza il suo percorso: il rigore della ricerca, la forma come espressione di equilibrio e lo stile come manifestazione di una personalità artistica autentica e riconoscibile.

«Oggi non inauguriamo semplicemente una mostra. Oggi rendiamo omaggio a un uomo che ha saputo trasformare la propria passione per l’arte, per la conoscenza e per la memoria in un patrimonio prezioso, che appartiene non soltanto a chi lo ha conosciuto, ma all’intera comunità», ha sottolineato la sindaca Marzia Baldassarre nel corso del suo intervento.

La prima cittadina ha evidenziato anche il legame profondo tra Maiolino e Bordighera, città che ha rappresentato per lui un luogo di vita, ispirazione, incontri e ricerca. Un rapporto che si inserisce nella lunga tradizione culturale del territorio, capace nel corso del tempo di attrarre artisti, scrittori, musicisti e intellettuali.

«Uno dei compiti più importanti di un’Amministrazione comunale è proprio quello di custodire questa eredità, renderla accessibile e soprattutto trasmetterla alle nuove generazioni», ha aggiunto Baldassarre, richiamando il valore della memoria come strumento per comprendere il presente e costruire il futuro.

Nel suo discorso, la sindaca ha ricordato anche l’instancabile attività di ricerca e raccolta documentale svolta da Maiolino, sottolineando come conservare il passato non significhi guardare indietro con nostalgia, ma dare profondità e significato al presente.

Un ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, agli studiosi, ai relatori e agli organizzatori, oltre che alla famiglia dell’artista e a quanti hanno condiviso con lui un tratto di vita.

«Le opere di un artista continuano a parlarci anche quando la sua voce non può più farlo. E una comunità dimostra la propria maturità culturale proprio nella capacità di continuare ad ascoltarle», ha concluso Baldassarre.

La mostra si propone così di mantenere viva la testimonianza umana e artistica di Enzo Maiolino, permettendo alla sua arte, al suo pensiero e alla sua sensibilità di continuare a essere parte della vita culturale di Bordighera.