Due partive IVA chiuse e una denuncia per omessa dichiarazione al termine di un’indagine della Guardia di Finanza di Imperia che ha permesso di scoprire un’evasione fiscale per redditi non dichiarati da 3 milioni di euro in aziende E-Commerce.
E-Commerce: Fiamme Gialle scoprono ricavi non dichiarati per 3 milioni di euro
Nel mirino due distinte aziende, in continuità temporale tra loro, che operavano nel campo del commercio online. Formalmente istituti di diritto bulgaro, erano tuttavia di fatto amministrate dal territorio nazionale. I militari hanno ritenuto per cercare in qualche modo agevolazioni rispetto al regime contributivo. Il tutto, al netto del principio che stabilisce che le norme fiscali da applicare sono quelle del paese dove vengono effettuate le “decisioni strategiche” per l’azienda. In questo caso, proprio l’Italia.
«Sono state acquisite informazioni dalla piattaforma Amazon – spiegano le Fiamme Gialle in una nota – che incrociate con i dati estratti, mediante acquisizione forense, dal computer personale dell’amministratore, hanno consentito di dimostrare la sussistenza di un caso di esterovestizione societaria. Le due imprese, infatti, sono state amministrate dal territorio dello Stato ma, al fine di sottrarsi agli adempimenti previsti dall’ordinamento tributario italiano, erano state localizzate formalmente, attraverso la creazione di una struttura artificiosa, in Bulgaria beneficiando così di un trattamento fiscale più vantaggioso rispetto a quello nazionale.
«Evasione ostacolo allo sviluppo economico»
«L’evasione fiscale – concludono i militari – costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Da qui l’importanza dell’azione “chirurgica” svolta dalla Guardia di finanza contro gli evasori fiscali».