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"Elisoccorso, miraggio pubblico in pasto ai privati"

Sindacato: "La convenzione con i privati porta a un esborso dalle casse della sanità ligure di 33 milioni di euro"

"Elisoccorso, miraggio pubblico in pasto ai privati"
Altro 30 Giugno 2022 ore 17:31

L'Unione Sindacale di base dei Vigili del Fuoco interviene in merito all'estensione 24 ore su 24 del servizio di elisoccorso in Liguria, affidato alla società provata Airgreen.

 

Privatizzazione porta a un esborso di 33 milioni di euro

"Da diversi anni -scrivono dai sindacati- USB sta cercando di proteggere il servizio pubblico di elisoccorso della Regione Liguria, svolto in toto sino a due anni fa dalla componente aerea dei VVF, in maniera egregia e permettendo un notevole risparmio di spesa per le casse della Sanità regionale. Da due anni a questa parte, purtroppo, la Regione Liguria ha dato il via a un percorso di privatizzazione del Servizio, iniziando dal ponente ligure e affidando parte di esso al soggetto privato. Operazione che si traduce in un esborso di 33 milioni di euro per nove anni per il solo ponente ligure, destinato al raddoppio appena sarà reso indispensabile privatizzare anche quella parte che ancora oggi è svolta dai VVF sul resto della Regione."

 

Reparto volo non operativo "messe a nudo le difficoltà a mantenere la convenzione"

"Diciamo questo - continuano- perché le nostre denunce risalgono addirittura al 2014, quando la carenza di mezzi e uomini del Reparto Volo VVF della Liguria cominciò a mettere in crisi la collaborazione ultratrentennale tra Regione e Vigili del Fuoco. Ora, da 15 giorni, il Reparto Volo VVF Liguria è di fatto inoperativo e ciò è dovuto a inconvenienti di volo, fortunatamente senza gravi conseguenze per i lavoratori, eventi che hanno messo a nudo le difficoltà del Ministero dell’Interno nel mantenere gli accordi presi con la Regione Liguria nell’ultima Convenzione vigente, cioè garantire il Servizio di elisoccorso tutti i fine settimana dell’anno."

 

"Serve un'iniezione di risorse"

"Sono ormai parecchi anni che una manciata di lavoratori subisce il “peso” di garantire il servizio sottoscritto dal loro datore di lavoro (Ministero Interno) ed è più che normale e accettabile che incorrano nella casistica di errore. Urge -concludono- a questo punto un’immediata “iniezione” di risorse preparate e pronte all’impiego. Difendiamo i lavoratori e il Servizio perché riteniamo inaccettabile che un ente dello Stato, preposto al Soccorso Pubblico in alluvioni, calamità, incendi, incidenti gravi, che dispone di più di 70 velivoli sul territorio italiano, non sia in grado di mantenere gli accordi presi."

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