Controllo del territorio

Fermato con un coltello e i documenti… di un altro

Tradotto nel carcere di Valle Armea, a Sanremo

Fermato con un coltello e i documenti… di un altro

Gli agenti del commissariato di Polizia di Ventimiglia e del Reparto di prevenzione crimine Liguria hanno tratto in arresto, lo scorso 3 marzo, un cittadino nigeriano senza fissa dimora.  Su di lui pendeva un ordine di carcerazione e aveva un pericoloso coltello nello zaino. E i documenti di un albanese.

Aveva i documenti di un altro e un coltello “butterfly” di 22 cm

L’uomo era ricercato per l’esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso dalla procura di Genova, per reati connessi allo spaccio di stupefacenti e per la notifica  del decreto di inammissibilità della domanda di protezione internazionale adottato dalla commissione territoriale del capoluogo ligure.  Lo straniero notato dagli agenti mentre si aggirava, con fare sospetto, intorno alla struttura dimessa di un ex campo da tennis, nel territorio comunale della Città dei Confine.

Gli agenti hanno rinvenuto, nel suo zaino, un coltello modello butterfly di 22 cm (10 di lama in ottimo stato, appuntita e affilata). Secondo le nuove disposizioni del Decreto Sicurezza, il nigeriano è stato deferito per il porto dell’arma. Ma non è tutto: appoggiati sul suo giaciglio il passaporto e il permesso di soggiorno di un cittadino albanese, entrambi denunciati come smarriti.

 

L’uomo è stato accompagnato prima in Commissariato per gli accertamenti di rito e successivamente tradotto nella casa circondariale di Valle Armea. E’ stato anche denunciato per il furto dei documenti, restituiti al legittimo proprietario.