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La lettera

La commovente lettera di Giorgio Giuffra ai genitori di Leonardo

"Credo che se tutti coloro i quali hanno conosciuto Leonardo, riuscissero nell’impresa di far vivere la sua spensieratezza ed il suo sorriso, Leonardo rimarrà per sempre con noi ed in mezzo a noi.

La commovente lettera di Giorgio Giuffra ai genitori di Leonardo
Altro Villaregia, 13 Novembre 2022 ore 18:39

Oggi i funerali di Leo

Nel giorno del funerale di Leonardo Franza, il giovane di 20 anni morto a seguito dell'esplosione dell'alloggio di Molini di Triora il giorno di Halloween, il sindaco Giorgio Giuffra ha voluto dedicare delle commoventi parole ai genitori Monica e Maurizio

"Cari Monica e Maurizio,
è evidente che la morte di un figlio così giovane lasci un senso di ingiustizia e rabbia che non trova pace. Per questo motivo, rinnovo da subito la vicinanza dell’intera Comunità di Riva Ligure a voi, ai parenti, agli amici ed a tutti i conoscenti di Leonardo che lo stanno piangendo in questa ferale giornata.
Vedete, tante volte ho ripetuto che indossare la fascia tricolore, che rappresentare ogni singolo mio concittadino sia non solo un onore, ma anche un onere. Oggi, ho l’onere forse più grande, sicuramente il più difficile: fare emergere, senza cadere nella retorica, i sentimenti di commozione e delusione che tante donne e tanti uomini portano nel loro cuore.
Leonardo, nonostante avesse appena cominciato a correre nella vita, non c’è più. Un tragico episodio se l’è portato via e non tornerà. Nulla più per voi, suoi genitori, tornerà. Nulla per voi avrà più senso. Nulla. Gli eroi sono tutti giovani e belli. Leonardo era semplicemente un ragazzo felice. E voi, suoi genitori, non lo sarete mai più.
In questo momento, è più che naturale che abbiate l’impressione di affondare, ma, non appena elaborerete il lutto - almeno questo è l’auspicio di tutti -, l’incredibile onda di affetto di questi giorni vi consentirà di rimanere a galla. Ogni nostra parola - anche queste che possono sembrare di facciata, ma di facciata vi posso assicurare non essere - risulterà determinante e così, nello strazio, proverete a tenere vivo il ricordo di Leo. Ed a battervi per proteggere tutti i Leo del mondo.
Andando a concludere, mi piace attingere da una delle mie passioni più grandi: la lettura. In questi mesi, tra i tanti libri che mi è capitato di approfondire, uno ha suscitato in me particolare interesse. Sarà perché mi portava a conoscere un personaggio contemporaneo che mai venne meno al suo servizio di quotidiana ed infaticabile opera di assistenza ai malati, per la quale non chiedeva alcun compenso ai più poveri, e nel prendersi cura dei corpi accudiva, al tempo stesso, con grande amore anche le anime. Parlava della vita di Giuseppe Moscati, medico della Napoli d’inizio Novecento, proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1987, al termine del sinodo dei vescovi «sulla Vocazione e Missione dei laici nella Chiesa».
Ebbene, San Giuseppe Moscati fece collocare su di una parete dell'ospedale dove lavorava, in alto, come a dominare tutto l'ambiente, un Crocifisso con un'iscrizione che non poteva essere più felice: "Ero mors tua, o mors." ("O morte, sarò la tua morte"), citazione del profeta Osea. Adesso, questo pensiero diventa reale, in quanto la spensieratezza ed il sorriso che ci ha donato Leonardo hanno rappresentato la sconfitta della morte che ha cercato di avvelenare la sua vita. Credo che se tutti coloro i quali hanno conosciuto Leonardo, in particolare i tanti giovani oggi presenti, riuscissero nell’impresa di far vivere la sua spensieratezza ed il suo sorriso, Leonardo rimarrà per sempre con noi ed in mezzo a noi.
Ed allora, caro Leo, è arrivato il momento di salutarci. È giunta l’ora per te di impennare fino in cielo. Gli angeli ti stanno aspettando per accompagnarti nella tua “pistonata” più lunga. Quella eterna. Fai gli auguri da parte nostra a Mario, un altro figlio della nostra Comunità andato avanti troppo presto, per il suo 22º compleanno.
Gas a martello, Leo!
A Dio.
Giorgio
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