Procurato allarme e ipotesi "odio razziale" per manifesto contro migranti a Vallecrosia

Il volantino è firmato dai responsabili (regionale, provinciale e locale) del movimento. Gli agenti hanno già contattato il segretario regionale per capire chi è stato ad affiggere materialmente i manifesti.

Procurato allarme e ipotesi "odio razziale" per manifesto contro migranti a Vallecrosia
Ventimiglia, 27 Ottobre 2017 ore 14:29

Un’indagine è stata avviata dalla polizia municipale di Vallecrosia su un manifesto del Movimento Sociale Popolare, affisso abusivamente sulle porte di alcune abitazioni del centro storico, che annuncia per domani, dalle 9 alle 14, l’organizzazione di un banchetto contro il presunto trasferimento, nel quartiere di una decina di migranti. Considerati i toni del volantino e la la “falsità” della notizia divulgata, i responsabili, oltre a essere contravvenzionati per affissione abusiva, saranno denunciati per procurato allarme e rischiano una segnalazione per istigazione all’odio razziale. Ma non solo. Il sindaco Ferdinando Giordano potrebbe denunciare gli stessi per diffamazione.

Il volantino è firmato dai responsabili (regionale, provinciale e locale) del movimento. Gli agenti hanno già contattato il segretario regionale per capire chi è stato ad affiggere materialmente i manifesti.

“E’ una bufala quella dell’imminente arrivo di migranti nel centro storico - spiega l’assessore Emidio Paolino -. Evidentemente questa persona avrà contatti diretti col ministro Minniti, visto che anche alla Prefettura di Imperia non risulta alcun arrivo o trasferimento in zona”.

In particolare si parlava di una decina di migranti che sarebbero stati sistemati in tre locali del centro storico, tra cui un appartamento che il Comune ha dato in comodato gratuito alla curia per attività religiose come il catechismo.

Nella lettera si legge che il Movimento Sociale Popolare: “Avvisa la popolazione del Borgo di quanto segue: da alcune voci arcane di popolo, si apprende che il signor sindaco vorrebbe spostare alcuni migranti nella comunità del Borgo, a Vallecrosia Alta, distirubendoli nell’abitazione del parroco e in una casa pignorata da un istituto bancario e ceduta all’uopo al Comune di Vallecrosia”.

E poi. “Il Movimento Sociale Popolare, onde evitare malevolenza da parte della popolazione del Borgo, pericoli di convivenze con gente non abituata a sostare in comunità radicate, con pericolo per bambini e donne del Borgo, ricordo a tutti i fatti poco piacevoli accaduti nei paesi limitrofi e anche in Vallecrosia, bene il Movimento ponendosi a favore della popolazione organizza per sabato una raccolta di firme da presentare alle autorità provinciali e locali, onde prevedere in tempo e allontanare questa sciagura dal nostro queto et adorato borgo. Si invita la cittadinanza a intervenire numerosa, per dare manforte a questa giusta richiesta come al solito formulata da una giunta ormai al termine del mandato e che non ha mai fatto niente per i cittadini”.

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