Rt sotto l’1 la Liguria punta alla zona gialla

Sono 49.460 le dosi di vaccino consegnate a Regione Liguria, con un 80% di vaccini già somministrati sul totale dei consegnati

Rt sotto l’1 la Liguria punta alla zona gialla
Aggiungi Prima la Riviera alle tue fonti preferite

Oggi verrà illustrato dal Presidente della Regione Giovanni Toti, il 36° Report dell’Istituto Superiore di Sanità. “Come era previsto- sottolinea  Toti- gli indicatori confermano il sensibile miglioramento, con un rischio basso- moderato per la regione e con un Rt sceso sotto l’1 che posizionerebbe la Liguria in zona gialla. Questo non può essere l’obiettivo, ma solo un passaggio intermedio a cui prestare ancora tanta attenzione”.

Ieri effettuati circa 7000 tamponi, per la prima volta scendono sotto i 700 ricoverati

Nella giornata di ieri sono stati circa 7000 i tamponi effettuati – ha continuato Toti – tra molecolari e antigenici che danno un dettaglio di nuovi positivi di 243 unità e una percentuale al di sotto della media nazionale. Per la prima volta dopo mesi scendiamo per il primo giorno sotto i 700 ricoverati nei nostri ospedali, un elemento che conferma una tendenza in atto da tempo. Sono 697 i ricoverati nelle nostre strutture, meno 5 rispetto a ieri. Cala anche il numero degli isolati domiciliari 150 in meno, purtroppo ancora oggi 14 i decessi anche se, alcune unità, sono riferite ai mesi passati”.

Vaccini

“Il numero previsto di vaccini risulta meno di quanto programmato – ha detto Toti – per la riduzione delle consegne di Pfeizer, unico vaccino al momento in distribuzione”. Ieri sono state consegnate due pizza-box in meno, pari a 2.000 dosi in meno, circa 17.000 dosi che porta a 49.460 le dosi di vaccino consegnate a Regione Liguria, con un 80% di vaccini già somministrati sul totale dei consegnati. “Con il piano del commissario – prosegue il governatore-nelle prossime due settimane prevediamo di registrare un calo delle somministrazioni e poi, a partire dalla terza settimana, di nuovo un incremento che ci dovrebbe consentire di chiudere il ciclo dei primi 61.000 vaccini con doppia somministrazione, entro il 3 febbraio. Dopo si passera alla fase due, e se il 29 gennaio l’agenzia europea per i medicinali autorizzerà Astrazeneca, si potrà procedere alla somministrazione, con il personale medico di supporto proveniente dal bando emanato a livello nazionale”.