Tenta di rubare in caserma e picchia carabiniere: espulsione al posto del carcere, ma potrebbe tornare libero

Ha patteggiato una pena a due anni di reclusione: Mohamed Slim, 23 anni, l'immigrato tunisino che il 17 settembre scorso è stato arrestato a Ospedaletti, con le accuse di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale, per avere tentato di rubare all'interno della locale caserma dei carabinieri, assieme a due complici riusciti a fuggire, ed aver malmenato un militare.

Tenta di rubare in caserma e picchia carabiniere: espulsione al posto del carcere, ma potrebbe tornare libero
Imperia, 25 Settembre 2017 ore 13:01

Tunisino sorpreso in caserma condannato all'espulsione

I due anni del patteggiamento sono stati convertiti

Ha patteggiato una pena a due anni di reclusione: Mohamed Slim, 23 anni, l'immigrato tunisino che il 17 settembre scorso è stato arrestato a Ospedaletti, con le accuse di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale, per avere tentato di rubare all'interno della locale caserma dei carabinieri, assieme a due complici riusciti a fuggire, ed aver malmenato un militare.

Ecco come sono andati i fatti

Il giudice, tuttavia, ha convertito la pena in espulsione immediata dal nostro territorio nazionale, ma il nordafricano, che non ha i documenti, potrebbe tornare in libertà. Per essere espulso, infatti, dovrà essere affidato dalla Questura di Imperia a un centro di identificazione, per risalire alla sua reale provenienza.

Chiesto anche il gratuito patrocinio

Se non sarà possibile stabilire prima la sua nazionalità, il ventitreenne potrebbe allontanarsi dal centro. Difeso dall'avvocato Mario Leone, di Imperia, Mohamed Slim - che durante il processo si è giustificato, dicendo di essere finito in caserma dopo aver sbagliato strada, in quanto voleva andare in Francia - ha fatto domanda per ottenere anche il gratuito patrocinio.

Il giovane era stato sorpreso da un militare che mentre stava posteggiando l'auto nel parcheggio interno alla caserma, ha notato tre persone che scendevano dalle scale degli alloggi.

Alla richiesta di qualificarsi, due sono riusciti a fuggire minacciando il carabinieri con un bastone, con all'interno conficcato un chiodo, il terzo è stato ammanettato, ma nel tentativo di scappare ha mandato all'ospedale il militare.

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