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2022 e turismo: bilancio di un anno da ricordare

Un 2022 da record per il turismo ligure con aumenti di presenze e arrivi. Strategica per il comparto la notevole presenza di stranieri

2022 e turismo: bilancio di un anno da ricordare
Attualità Sanremo, 14 Dicembre 2022 ore 16:50

Il 2022 è stato un anno decisamente positivo per il turismo ligure che ha registrato, soprattutto nei primi due trimestri, aumenti considerevoli.

I flussi maggiori si sono registrati nel mese di aprile

I dati diffusi il 25 novembre scorso dall'Osservatorio turistico regionale hanno testimoniano aumenti davvero consistente rispetto ai flussi del 2021 già dal mese di gennaio, con un acme ad aprile quando gli arrivi sono aumentati addirittura del 587,66% (+370,26% italiani e +2018,19% stranieri)  e le presenze del 470,12% (+287,38% italiani e +1447,69% stranieri). I dati sono stati confermati anche nel secondo trimestre quando, secondo il portale Liguria Ricerche, il settore turistico ha consolidato la propria ripresa: registrando un aumento sia degli arrivi (+94%) che delle presenze (+95,3%) rispetto allo stesso periodo del 2021, con una permanenza media di 2,8 notti per cliente giunto nelle strutture ricettive.

Una dinamica complessivamente positiva anche a livello locale: con un maggior numero di turisti nella provincia spezzina (+133% per gli arrivi e +133,4% per le presenze), a cui sono seguite Genova e Imperia (con percentuali di poco superiore al 100% per entrambi i flussi). Meno significativa la crescita del turismo nel savonese, dove sono stati registrati un +59,6% per gli arrivi e un +67,2% per le presenze.

Una leggera flessione solo nel terzo trimestre

Solo il terzo trimestre ha visto una riduzione dei flussi, molto probabilmente a causa dei rincari che hanno limitato gli spostamenti. Nel complesso sono stati più di 2,1 milioni i turisti stranieri che hanno soggiornato in Liguria, toccando un +82% di arrivi e un +73% di presenze. “Un dato importante" hanno commentato Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, Presidente di Coldiretti Liguria e Delegato Confederale "soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo. Nonostante i fisiologici rallentamenti rispetto al periodo pre-pandemia, la crisi non ha fermato il turismo. Ed è significativo come, nella scelta delle mete, gli stranieri continuino ad apprezzare in maniera significativa sia le città d’arte che le località di mare, caratteristiche della nostra bella Liguria”.

La presenza di stranieri si è rivelata strategica per il comparto "perché si tratta di visitatori che tradizionalmente hanno un’elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir." spiegano ancora Boeri e Rivarossa, "In particolare, il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi tipici, ma anche l’acquisto di cibi di strada o specialità enogastronomiche locali, per molti turisti rappresenta la principale motivazione del viaggio in Liguria e in Italia, unico Paese al mondo che può contare sui primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare”.

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