Si parla ancora della “Campana dei bambini non nati” di Sanremo, l’iniziativa provita voluta dal vescovo Antonio Suetta, che ha provocato reazioni contrastanti tra i cittadini.
Dopo la manifestazione di ieri contro l’installazione della campana, interviene una nostra lettrice, Isabella Podda, che difende la scelta di Suetta.
Di seguito la lettera.
Caro Direttore,
con molta riluttanza intervengo con poche parole nella grottesca vicenda della campana per i bambini non nati che Sua Eccellenza il Vescovo ha deciso di installare nei locali di pertinenza della Curia a Sanremo.
Mi stupisco che questa iniziativa, per quanto mi riguarda lodevole e comunque sia conforme a quella che é da sempre la dottrina della Chiesa Cattolica, susciti tutta questa indignazione.
Si trova in uno spazio pubblico ? No.
Il Vescovo ha il diritto di fare quello che crede nei locali di sua proprietà o comunque di sua pertinenza ? Come tutti, certamente.
Allora stiamo parlando, mi scusi, di ‘aria fritta’, proprio non riesco a capire l’indignazione e lo sdegno che si sono anche brutalmente, con un linguaggio volgare, manifestati in questi giorni.
Che tutti stiano tranquilli: questa Campana non metterà in discussione le Leggi dello Stato, quindi quello che é stato acquisito, comunque la si pensi in merito, non cambierà.
Tra parentesi l’articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana garantisce a tutti la libertà di espressione, quindi anche il Vescovo ha il diritto di esprimere la propria che, come ripeto, non é molto diversa da quella che é la posizione della Chiesa da decenni, ivi compreso durante il precedente Pontificato.
Visto che spesso, nella nostra Provincia, con un’espressione che tra l’altro non mi piace abbiamo l’abitudine di citare ‘la vicina Francia’, faccio notare che dal 1905 in Francia esiste una Legge che separa lo Stato dalla Chiesa e che garantisce quindi la laicità dello Stato stesso.
Eppure a Mentone, nella centralissima rue Partouneaux, quindi a pochi passi dal Casino, dai Jardins Biovès che ospitano la Fête du Citron, dal Palais de l’Europe e dal Commissariato, c’é una statua, sul marciapiede quindi contrariamente alla Campana del Vescovo in un luogo pubblico, dal titolo ‘Notre-Dame des Innocents’, Nostra Signora degli Innocenti, che raffigura la Santa Vergine che accoglie tra le sue braccia proprio i bambini non nati cui fa riferimento il Vescovo.
Non mi risulta, conoscendo abbastanza bene Mentone e la Francia, che qualcuno si sia ‘stracciato le vesti’ per questa statua, di cui allego foto visto che é di dominio pubblico.

E questa statua non ha impedito che il diritto all’aborto sia stato iscritto nella Costituzione francese non più tardi di un anno e mezzo fa.
Quindi suggerisco a chi si é tanto sdegnato per questa Campana, se la medesima disturba, semplicemente di non ascoltarne il suono e di lasciare in pace il Vescovo e chiunque, come lui, invece gradisca e la Campana e il suono della Campana e il messaggio della Campana in questione.
Con un cordiale saluto e un caro augurio di buon anno.