Un turismo che non si esaurisca nei mesi estivi, ma che sappia valorizzare Bordighera durante tutti i dodici mesi dell’anno. È stato questo il tema sviluppato dal tavolo del turismo che si è svolto ieri a Palazzo Garnier, alla presenza del sindaco Marzia Baldassarre, del vicesindaco Giuseppe Trucchi, dell’assessore Alessandro Albanese e del consigliere comunale Federico Bertaina.
Con il progetto “Bordighera 365”: la città punta sul turismo tutto l’anno
All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle principali associazioni di categoria: per Confcommercio il presidente Andrea Bosio, Gianluca Berlusconi, la responsabile zonale Chiara Dogana e Nicola Buonaguro, consigliere Federalberghi; per Confesercenti era presente il presidente Sergio Scibilia.
Al centro del confronto il progetto “Bordighera 365”, che ha l’obiettivo di mettere a sistema le diverse risorse della città per costruire un’offerta turistica capace di andare oltre la stagione balneare. E’ proprio la destagionalizzazione uno degli scopi principali: facendo leva su clima, patrimonio botanico, ville e giardini storici, sentieri, sport, cultura, enogastronomia e sulla vicinanza con la Costa Azzurra, amministrazione e categorie vogliono far scoprire e riscoprire Bordighera anche nei mesi in cui è meno frequentata dai turisti.
L’idea è quella di trasformare le singole iniziative in un vero e proprio sistema turistico, con una programmazione condivisa e una promozione rivolta a mercati e tipologie di visitatori ben individuati. Uno degli strumenti previsti è un calendario unico degli eventi turistici, culturali e sportivi, da programmare con largo anticipo e condividere con strutture ricettive, stabilimenti balneari, associazioni, commercianti e ristoratori.
Particolare attenzione viene riservata allo sport come strumento di destagionalizzazione, con un calendario dedicato soprattutto al periodo compreso tra ottobre e maggio. L’obiettivo è quello di favorire e promuovere eventi capaci di richiamare partecipanti anche da fuori regione e dall’estero, possibilmente con appuntamenti della durata di almeno due giornate, così da generare pernottamenti e ricadute economiche sulle attività cittadine. Tra le discipline individuate figurano tennis, ciclismo, mountain bike, trekking, corsa, sport nautici e attività all’aria aperta.
Sul fronte della promozione, “Bordighera 365” individua alcuni mercati esteri prioritari, a partire dalla vicina Francia, in particolare dalla Costa Azzurra, ma anche da Svizzera, Germania e Paesi del Nord Europa. La comunicazione dovrebbe inoltre essere differenziata in base ai diversi pubblici: famiglie, senior, turismo culturale e di maggiore capacità di spesa e turismo enogastronomico. I contenuti dovranno essere disponibili almeno in italiano, francese, inglese e tedesco, attraverso campagne digitali mirate e il coinvolgimento degli operatori turistici.
Altro elemento centrale è la valorizzazione del patrimonio cittadino attraverso itinerari tematici. Il progetto propone percorsi dedicati alle ville e ai giardini storici, un itinerario legato a Claude Monet, con i luoghi frequentati e rappresentati dal pittore, e una rete di percorsi dedicati a sentieri e Beodo. A questi si aggiunge la valorizzazione della componente botanica, con itinerari tra palme, alberi monumentali, giardini storici e specie rare, rafforzando l’immagine di Bordighera come città giardino della Riviera.
Previsto, inoltre, il coinvolgimento delle nuove generazioni che, grazie alle loro conoscenze, avranno la possibilità di trasformare il patrimonio storico in un racconto contemporaneo, attraverso il coinvolgimento di storici locali, associazioni culturali, scuole e studenti nella produzione di podcast, video, fotografie e contenuti narrativi.
Tra le ipotesi sul tavolo anche una piattaforma digitale o un’app turistica capace di riunire calendario degli eventi, itinerari, mappe, sentieri, luoghi storici, strutture ricettive, ristoranti e stabilimenti, oltre a contenuti multimediali e notifiche sugli appuntamenti. Previsto anche l’utilizzo di QR code nei luoghi di interesse.
Nel progetto viene infine affrontato il tema dell’imposta di soggiorno, le cui risorse, secondo la proposta, dovrebbero essere indirizzate prioritariamente alla promozione del territorio e al miglioramento dell’esperienza turistica: dalla comunicazione sui mercati esteri ai materiali multilingue, dalle piattaforme digitali alla segnaletica, dalla manutenzione degli itinerari agli eventi capaci di generare presenze nei periodi di bassa stagione. Un impiego delle risorse che dovrà essere l’amministrazione vuole illustrare periodicamente agli operatori, per creare un collegamento trasparente tra quanto incassato e gli interventi realizzati.