Hotel Riviera dei Fiori

Conferenza a San Lorenzo al Mare con il Prof. Carlo Serrati

Numerosi i presenti, tantissimi i temi di grande interesse affrontati, molta la curiosità suscitata

Conferenza a San Lorenzo al Mare con il Prof. Carlo Serrati

Numerosi i presenti, tantissimi i temi di grande interesse affrontati, molta la curiosità suscitata

Conferenza a San Lorenzo al Mare con il Prof. Carlo Serrati

Il professor Carlo Serrati, da maggio prossimo presidente dell’associazione italiana psicogeriatria e coordinatore del Dipartimento interaziendale regionale neuroscienze Liguria, ha tenuto una conferenza all’Hotel Riviera dei Fiori di San Lorenzo sulla salute del cervello e come preservarla.

Numerosi i presenti, tantissimi i temi di grande interesse affrontati, molta la curiosità suscitata.
È stato premesso che l’ansia e la tristezza sono fenomeni fisiologici. “Cerchiamo – ha detto Serrati – di stare bene per vivere meglio, non viviamo per stare bene”.

Il cervello è una macchina plastica. Con 80 milioni di cellule. Il suo peso è il 2,5% del nostro corpo ma consuma il 30% dell’energia. La notte i problemi sono più dilatati. <Se non usiamo il cervello – l’ammonimento – lo perdiamo in parte. La plasticità dura tutta la vita.
In Francia abbiamo confrontato sessantacinquenni in salute con studenti. I più anziani ottengono gli stessi risultati ma usano una parte maggiore di cervello. Le qualità che emergono nell’adolescenza aiutano per tutta la vita>.

Spiegato l’One Brain One Health. I principi. Allenare il corpo e svolgere attività fisica regolare. Bere e mangiare con moderazione. Sonno di qualità. Dedicare tempo a stimolare il cervello: è come un muscolo. Evitare stress e disagio. Frequentare persone e mantenere vita sociale attiva. Proteggersi da traumi e lesioni (il casco è stata una grande invenzione). Cura della salute cardiovascolare compreso udito e vista. Evitare sostanze dannose come l’alcol.
Serrati presiede anche il Progetto Preve.D. I: prevenire demenza e ictus. In provincia sono centinaia gli ictus ogni anno.

Chi è più ottimista ha pure una prospettiva migliore per la salute del suo cervello.
Affrontato anche il problema della solitudine.
“Vogliano introdurre – cosí il relatore – la “Giornata della solitudine”. Nel Regno Unito c’è un ministero che se ne occupa”.
Notevele attenzione ai meccanismi del sonno. E alla necessità di dormire per “ripulire” il cervello. Non tutti hanno bisogno della stessa quantità di sonno mentre la pennichella durante il giorno è deleteria: occorrerebbe dormire di più la notte. Non dormire bene danneggia il cervello.
Questo il decalogo del sonno: regolarità degli orari, tramonto digitale (spegnere computer e cellulari 90 minuti prima di dormire), esposizione alla luce mattutina oer un’ora, controllo microclima (sopra i 25-26 si perdono facoltá, ideale 16-19 gradi), eliminazione nicotina e alcol, la caffeina è una droga: inibisce il senso di stanchezza ma in realtà non la elimina, alimentazione serale leggera, attività fisica strategica: evitare sforzi 3-4 ore prima, letto-sonno e non altro, regola dei 20 minuti: se non ci si addormenta in quel periodo ci si può alzare.
Si è parlato pure di memoria. <Per conservarla – così Serrati – è utile studiare una lingua straniera o imparare uno strumento musicale>.
Accennati anche i benefici dello yoga da parte dell’insegnante Carlotta Poggi.