Spotorno, come raccontano da anni le cronache liguri e non solo, è uno dei comuni italiani con la percentuale più bassa di spiagge libere rispetto a quelle in concessione a privati: solo il 3,5%, o al massimo il 10% secondo altre fonti. Ma il sindaco Mattia Fiorini, mentre volge al termine il suo secondo mandato (eletto nel 2016 la prima volta) ha deciso di invertire questa impietosa percentuale e portare addirittura al 40% il totale di spiagge libere e libere attrezzate del suo piccolo comune. Una vera e propria rivoluzione che sta facendo imbufalire le associazioni dei balneari, che si sentono scippate di un diritto che in molti casi si perpetua da decenni.
sotto l'ombrellone cova la rivolta
Dal 3,5 al 40% di spiagge libere. La rivoluzione del Sindaco di Spotorno che fa infuriare i balneari
Il primo cittadino non arretra: "Le imprese rimarranno 40, le spiagge libere attrezzate garantiranno lavoro, ma anche libero accesso, e favoriranno l'imprenditoria giovanile"
La delibera varata dal Comune di Spotorno su impulso del sindaco Fiorini punta ad adeguarsi alla normativa regionale ligure, che prevede almeno il 40% di spiagge destinate alla libera fruizione, tra libere e libere attrezzate. Per farlo, il nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo prevede la riconversione di diversi stabilimenti esistenti (una decina su circa 40 concessioni), affidati ora alla gestione privata in concessione.
I balneari di Spotorno sono in rivolta e il passa parola sta raggiungendo i colleghi di tutta la Liguria: fare squadra per evitare un pericoloso precedente è la parola d’ordine. “Ridurre drasticamente il numero di concessioni significa meno servizi, meno sicurezza in spiaggia e un colpo duro a un comparto che da decenni rappresenta una delle colonne dell’economia locale” la loro difesa a base di una petizione che richiama a una mobilitazione che come detto va oltre i confini comunali.
Il Sindaco – sostenuto da associazioni di consumatori e movimento – però conferma l’impostazione, rivendicando un atto di equità e rispetto delle regole: più spiagge libere significa maggiore accesso al mare per tutti, residenti e turisti, e una distribuzione più equilibrata di un bene pubblico che, negli anni, è stato progressivamente privatizzato.
Del resto la delibera approvata dalla sua maggioranza non cancella – sostiene il primo cittadino – nessuna delle circa 40 imprese operanti in campo balneare a Spotorno: “La spiaggia libera è un diritto di tutti e vogliamo garantirlo – le sue parole – Siamo un Comune bandiera blu e non vogliamo perdere un riconoscimento così importante. Le imprese rimarranno 40, le spiagge libere attrezzate garantiranno lavoro, ma anche libero accesso, e favoriranno l’imprenditoria giovanile”.