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Il caso
Dimissioni di Jacopo Siffredi. Il sindaco Conio: "Conosco da sempre la sua famiglia e lo reputo un bravo ragazzo. E' stato lui stesso vittima di inesperienza"
"Jacopo Siffredi mi ha detto di non aver mai partecipato alla stesura del Comunicato Stampa del suo partito che mi aveva diffamato"
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Il sindaco Conio interviene sulle dimissioni di Jacopo Siffredi, consigliere di Progettiamo il Futuro
"Jacopo Siffredi mi ha detto di non aver mai partecipato alla stesura del Comunicato Stampa del suo partito che mi aveva diffamato"
Il sindaco Mario Conio, attraverso un lungo post su facebook, fa chiarezza sulla vicenda che ha portato alle dimissioni di Jacopo Siffredi, consigliere di Progetto il Futuro
"Ho appreso con rammarico la notizia delle dimissioni del consigliere Jacopo Siffredi. Conosco Jacopo da quando è nato, e sono legato alla sua famiglia da un’amicizia duratura. Lo reputo un bravo ragazzo con forti ideali - inizia così il post del primo cittadino di Taggia nonchè neo vice presidente della Provincia di Imperia - Alla luce però delle voci uscite sui media online, a cui ho già avuto modo di rispondere, e inerenti la vicenda, ritengo indispensabile chiarire, semmai ce ne fosse bisogno, la mia posizione personale in merito a questa storia. Partiamo dall’antefatto.
In data 23 gennaio 2025 il gruppo consiliare Progettiamo il Futuro, inviava alle testate giornalistiche , un comunicato stampa che riportava testualmente: “𝐼𝑙 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑃𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑙 𝐹𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑃𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜, 𝑖𝑛 𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑜𝑑𝑖𝑒𝑟𝑛𝑎, 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑜𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑎𝑔𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑆𝑐𝑙𝑎𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝐴𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑇𝑎𝑔𝑔𝑖𝑎 […]. 𝑉𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑎𝑖 𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑒𝑑 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜 𝐶𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑋𝑋𝑋 𝑠𝑟𝑙, 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛’𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑑𝑖𝑙𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑎 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑚𝑝𝑖𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 300.000 𝑒𝑢𝑟𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑙 2019, 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑢𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑛𝑢𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑟𝑖𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑐𝑙𝑎𝑣𝑖. 𝐴𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐶𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑎 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎, 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀. 𝐸’ 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑒̀ 𝑣𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜”.
Come ben si comprende dal tenore del comunicato stampa , il gruppo Progetto Comune, rappresentato nel parlamentino cittadino da Jacopo Siffredi, firmatario anche lui inizialmente della richiesta (firma poi ritirata), veniva associato, in maniera forse furbesca da parte del gruppo consiliare Progettiamo il Futuro, ad alcuni commenti che ho ritenuto diffamatori e altamente lesivi della mia dignità.
Mi preme riassumerli:
1) Quando si dice che la Giunta e il sindaco Conio non hanno più richiesto alla società XXX srl, la messa a norma dell’impianto o la corresponsione dei 300.000 euro stabiliti, si afferma una sonora menzogna in quanto la società stessa ha versato nelle casse comunali non soltanto i €300.000 riportati, ma un ammontare totale di circa €495.000 quali oneri per un’operazione edilizia.
2) Cosa ancor più grave, è che i consiglieri del gruppo Progettiamo il Futuro ne erano ben consapevoli, e ciò nonostante, per loro giochi di bassa politica, mi hanno diffamato, mentendo sapendo di mentire. Che fossero consapevoli che la società avesse già versato completamente quanto dovuto è provato dal fatto che erano in possesso di tutte le pezze giustificative relative ai pagamenti effettuati da tale società, avendole richieste con accesso ufficiale all’amministrazione comunale.
Evidentemente, tali dichiarazioni mi hanno profondamente ferito, ancor di più perché provenienti da un ragazzo la cui famiglia ho sempre considerato con amicizia e stima. Proprio per amicizia e stima nei confronti del padre, mi sembrava corretto avvertirlo personalmente che era mia intenzione tutelare l’onorabilità della mia persona nelle sedi opportune; e che mi riservavo quindi la facoltà di denunciare chi mi aveva diffamato. A tale telefonata, che ritengo di cortesia, fatta da un padre a un padre, succedeva una chiamata di Jacopo alla quale prospettavo tutta la mia amarezza.
Lo stesso mi rispondeva dichiarando di non essere a conoscenza di questi aspetti, E DI NON AVER PARTECIPATO AL COMUNICATO STAMPA, ma che la sua volontà fosse solo quella di discutere della pratica in Consiglio Comunale. Seguiva nei giorni successivi una telefonata con il responsabile politico del movimento rappresentato da Jacopo, al quale chiedevo una rettifica sui giornali e comunque gli comunicavo che in ogni caso non era mia intenzione procedere nei confronti del ragazzo che avevo percepito fosse stato, ahimè, strumentalizzato da qualcuno.
In ultimo, mi dispiace dover dire che, probabilmente, Jacopo è stato vittima di inesperienza, ma anche di un modo di fare politica che, invece del confronto sui temi, cerca soltanto di delegittimare l’avversario, con argomenti falsi e diffamatori. Il vero responsabile di questa vicenda è chi, forse senza il suo consenso, ha utilizzato l’immagine e il buon nome di Jacopo per condividere atti lesivi della mia persona, della Giunta comunale e del nostro operato amministrativo.
Prendo atto delle dimissioni di Jacopo con grande dispiacere, convinto che avrà in futuro modo di continuare a rappresentare i suoi ideali attraverso l’attività politica e, spero, amministrativa"