Nel marzo scorso un 75enne di Pieve di Teco, Giancarlo Rubini, molto conosciuto in paese, sposatosi con una thailandese mancata alcuni anni fa, era stato colto da un grave malore, un’embolia polmonare, mentre si trovava a Bangkok, in Thailandia. Ricoverato in un centro specializzato della capitale thailandese, per sostenerne le cure e il costo del rientro in Italia, la figlia Sabrina aveva chiesto aiuto ai social e in paese, oltre ad attivare una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Tra tutte le iniziative sono stati raccolti oltre 90mila euro, a fronte di quasi 113mila euro di costi sostenuti. Ora la figlia, oltre a dettagliare le spese ospedaliere, logistiche e quant’altro, ha annunciato di aver ottenuto 60mila euro di rimborso dall’assicurazione e di voler donare quindi i 40mila euro rimanenti (al netto delle spese) a quattro realtà del territorio: Croce Rossa Italiana, Comitato di Pieve di Teco; Associazione Onlus Nicola Ferrari, Croce Bianca di Pornassio e Croce Rossa Italiana, Comitato di Imperia. 10mila euro ciascuna.
L’annuncio di Sabrina Rubini e le condizioni del papà
Sabrina Rubini ha voluto informare anche sulle condizioni del papà Giancarlo, rassicurando sul lento recupero dopo il grave malore e il trasferimento in Italia, al San Raffaele e infine in Liguria e presto a casa.
Ciao a tutti
Volevo finalmente aggiornarvi sulla situazione di mio padre Giancarlo Rubini. Scusate il lungo periodo di assenza, ma avevamo bisogno di abituarci ai ritmi di questa “nuova vita”.
Possiamo dire che mio papà è quasi a “casa”. Dopo il lungo ricovero al San Raffaele di Milano, è stato trasferito all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per completare il percorso riabilitativo e ora si trova finalmente nel suo paese, a Pieve di Teco, presso la Casa di Riposo Sen. Borelli.
Le sue condizioni sono stabili. Non è ancora autosufficiente e ha bisogno di assistenza, ma la nostra speranza è che, con il tempo e la riabilitazione, possa recuperare almeno in parte la propria autonomia.
“Ringrazio tutti voi che avete donato”
“La vostra enorme generosità – ha scritto Sabrina Rubini – ci ha permesso di affrontare le spese che hanno reso possibile continuare le cure di mio padre in Thailandia e organizzare il suo rientro in Italia.
Per questo abbiamo deciso che la vostra generosità non resterà soltanto legata alla nostra storia.
Abbiamo scelto di destinare ciò che è rimasto della raccolta a Enti che potranno utilizzarlo per aiutare altre persone.
Per la massima trasparenza, vi riportiamo di seguito il totale delle donazioni ricevute e dei costi sostenuti e documentati.
DONAZIONI RICEVUTE: €92.748,81
• GoFundMe: €78.710,81 effettivamente ricevuti, a fronte di €81.210,00 raccolti sulla piattaforma, al netto delle trattenute applicate da GoFundMe;
• Bonifici diretti sul conto corrente: €6.350,00;
• Donazioni raccolte tramite le cassette messe a disposizione presso diversi esercizi di Pieve di Teco: €7.688,00.
COSTI SOSTENUTI: €112.755,26
• Trasferta del personale medico e allestimento dell’aeromobile in configurazione di terapia intensiva necessari per il rimpatrio sanitario: €24.070,00
• Bangkok Hospital di Phitsanulok: €88.685,26
Il volo di Stato è stato concesso gratuitamente; l’importo indicato si riferisce esclusivamente alla trasferta del personale medico e all’allestimento dell’aeromobile in configurazione di terapia intensiva necessari per il trasporto di mio padre.
La spesa ospedaliera è stata sostenuta grazie alle donazioni ricevute, che ci hanno permesso di garantire a mio padre le cure necessarie durante la sua degenza.
RIMBORSO ASSICURATIVO: €60.000,00
Successivamente al nostro rientro in Italia, l’assicurazione ha rimborsato €60.000,00 delle spese sostenute presso il Bangkok Hospital di Phitsanulok. La quota dell’intera spesa ospedaliera non coperta dal rimborso assicurativo è stata quindi di €28.685,26.
Le donazioni sono state utilizzate esclusivamente per sostenere le spese mediche del Bangkok Hospital di Phitsanulok e il costo del volo sanitario di Stato.
Per tutte le altre spese correlate alla lunga degenza e permanenza di mio padre abbiamo provveduto direttamente io e la mia famiglia.
RIMANENZA DELLA RACCOLTA: €39.993,55
Una volta ricevuto il rimborso dell’assicurazione, abbiamo deciso di destinare quanto rimasto della raccolta ad altre realtà che ogni giorno si impegnano per aiutare chi ne ha bisogno.
Abbiamo individuato quattro Enti ai quali abbiamo già provveduto a effettuare un bonifico di €10.000,00 ciascuno, per un totale di €40.000,00:
• €10.000,00 – Croce Rossa Italiana, Comitato di Pieve di Teco
• €10.000,00 – Associazione Onlus Nicola Ferrari
• €10.000,00 – Croce Bianca di Pornassio
• €10.000,00 – Croce Rossa Italiana, Comitato di Imperia
Abbiamo scelto queste quattro realtà con il desiderio che una parte della straordinaria generosità che ci avete dimostrato possa ora trasformarsi in aiuto concreto per altre persone.
Anche per queste donazioni abbiamo la documentazione dei bonifici effettuati.
Tutta la documentazione relativa alle donazioni e alle spese sostenute è stata conservata.
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Giancarlo Rubini in ospedale a Bangkok
Giancarlo Rubini con la moglie mancata tre anni fa
I ringraziamenti della figlia figlia Sabrina Rubini
“A distanza di mesi – scrive nel suo lungo post la figlia di Giancarlo Rubini, Sabrina – sento finalmente di poter dire GRAZIE a tutte le persone e agli Enti che, in modi diversi, ci hanno aiutato a tornare a casa.
Ringrazio la Farnesina, che mi ha aiutato ancora prima che partissi per la Thailandia, e tutto il personale dell’ Ambasciata Italiana a Bangkok, in particolare l’Ambasciatore Paolo Dionisi, il Console Andrea Conti e l’App. Gori Olga, che ci hanno seguito quotidianamente durante i due mesi della nostra permanenza in Thailandia.
Ringrazio il Bangkok Hospital di Phitsanulok per aver salvato la vita a mio padre e per averci fatto sentire parte di una grande famiglia durante tutta la sua degenza.
Ringrazio l’ Ospedale San Raffaele di Milano per aver accettato il caso clinico di mio padre e l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per aver accettato il suo trasferimento e avergli permesso di proseguire il percorso riabilitativo più vicino a casa.
Ringrazio la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Prefettura di Imperia, nella persona del Prefetto Antonio Giaccari e della Dott.ssa Anna De Paola, e la Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Senatrice Stefania Pucciarelli.
Ringrazio l’ Aeronautica Militare Italiana per averci riportato a casa.
E poi voglio ringraziare quello che abbiamo sempre chiamato il nostro “gruppo operativo”: tutte le persone che dall’Italia si sono attivate per aiutarci a tornare a casa.
Prima di tutti, voglio ringraziare il Generale Ferdinando Fedi , che in quei mesi è stato una figura fondamentale per il rimpatrio in Italia di mio padre. Con la sua esperienza, la sua disponibilità e il suo intervento ha coordinato i rapporti tra l’Ambasciata Italiana, l’ufficio voli e l’ospedale, seguendo da vicino i diversi passaggi di una procedura estremamente complessa. In quei mesi è stato per me un punto di riferimento prezioso, sempre presente e disponibile ad aiutarmi ogni volta che ne avessi avuto bisogno. Gli sarò sempre profondamente grata per tutto quello che ha fatto per me e per mio padre e per aver contribuito in modo determinante a riportarci a casa.
Ringrazio il Sindaco Antonio Galante (di Cosio d’Arroscia), che ha preso a cuore la situazione di mio padre, facendola diventare una missione personale. Con grande determinazione ha cercato di smuovere mari e monti, mettendosi a disposizione in ogni modo possibile, arrivando a mettere la sveglia alle 3 del mattino per poter chiamare me e l’Ambasciata Italiana in Thailandia. Nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di provarci e di cercare una soluzione.
Marco Gravagno, Elisabetta e i loro genitori Fausto e Daniela, che con una tenacia incredibile hanno affrontato insieme a noi mille problematiche burocratiche, arrivando quasi a impazzire, ma che soprattutto mi sono stati vicini con un affetto che va ben oltre qualsiasi aiuto pratico. In quei mesi mi hanno trattata come una persona di famiglia e hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità per me e per mio padre.
Aurora Gandolfo, la miglior social media manager che potessimo avere, che ha dato un grande sostegno e aiuto a Mattia nella gestione tecnica della raccolta fondi GoFundMe.
Ringrazio il Dott. Ugo Dimanico per le urgenti consulenze neurologiche a distanza. Si è offerto di spiegarmi, con grande delicatezza, la drammatica situazione iniziale di mio padre e ha seguito tutta la sua evoluzione, condividendo con me la gioia per i suoi progressivi miglioramenti.
Ringrazio gli amici di famiglia Giovanni Gazzano e sua moglie Sim, che durante i giorni più difficili a Phitsanulok sono stati al mio fianco, giorno e notte, aiutandomi concretamente e facendomi sentire meno sola.
Ringrazio mio marito Mattia Bertone, che in quei mesi ha dovuto reggere tutto da solo, mandando avanti la nostra famiglia mentre io ero dall’altra parte del mondo. Ha dovuto affrontare insieme a me, anche se a distanza, paure, preoccupazioni, decisioni e difficoltà che sembravano non finire mai, cercando allo stesso tempo di non farmi mai mancare il suo sostegno. È stato il mio punto fermo quando io ero completamente travolta da quello che stava succedendo
Ringrazio mio figlio Leo, che a soli 4 anni ha compreso la situazione molto più di quanto potessimo immaginare, i miei suoceri Antonella Claveri e Angelo Bertone, che si sono occupati 24 ore su 24 di Leo durante la mia assenza, cercando di dargli tutta la tranquillità possibile, mia cugina Samanta Marasco e tutta la mia Famiglia, che mi è stata vicina e non mi ha mai fatto sentire sola.
Ringrazio il mio datore di lavoro, Paola Belmonti, che mi ha permesso, con totale serenità, di assentarmi per tre mesi per rimanere accanto a mio padre.
Ringrazio anche tutti i commercianti di Pieve di Teco che hanno dato la loro disponibilità a mettere le cassette per la raccolta fondi nei loro esercizi, contribuendo concretamente alla raccolta e dimostrando ancora una volta quanto la nostra comunità ci sia stata vicina.
Ringrazio tutti i miei amici e tutte le persone che mi hanno chiamata, scritto e sostenuta, anche solo con una parola, per non farmi sentire sola nei momenti più difficili.Grazie ancora, davvero, a tutti voi.