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Due bimbi al Gaslini con il Covid

L’ospedale in accordo con ALISA dispone infatti di un puntale sistema di monitoraggio per l’andamento dell’infezione nella popolazione pediatrica della Regione Liguria

Due bimbi al Gaslini  con il Covid
Attualità 22 Novembre 2021 ore 15:06

In riferimento a quanto pubblicato da alcuni organi di stampa in merito al numero dei ricoveri di neonati con covid-19 presso l’Istituto G. Gaslini, si precisa che il numero di 6 neonati è da riferirsi ai ricoveri totali registrati negli ultimi 30 giorni. In data odierna i bambini ricoverati sono 2: uno di circa tre anni e uno di circa tre mesi. In entrambi i casi le condizioni cliniche non destano, al momento, preoccupazione.

Questo dato conferma, pur in presenza di un aumento della incidenza dei casi di covid-19 nella popolazione ligure e in particolar modo nella popolazione pediatrica, che la gravità clinica nell’età pediatrica risulta sempre molto bassa. L’ospedale in accordo con ALISA dispone infatti di un puntale sistema di monitoraggio per l’andamento dell’infezione nella popolazione pediatrica della Regione Liguria, che dimostra una tendenza all’incremento della diffusione dell’infezione nella popolazione pediatrica, e in particolare nella fascia 6 – 13 anni.

 

“In questo stesso periodo, si sta anche osservando un incremento delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) che sta richiedendo un particolare impegno assistenziale, presso il Pronto Soccorso e i reparti di ricovero dell’ospedale.  In queste settimane il rapporto in termini di numero di ricoveri tra RSV e Covid -19 è di circa 10  a 1: l’ospedale sta attivando misure per garantire a tutti i bambini la necessaria assistenza medica, anche attraverso una rimodulazione delle attività di ricovero programmate” spiega Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell’ospedale  Gaslini.

Gli stessi dati si stanno registrando su tutto il territorio nazionale. Il quadro è quello di in un’infezione respiratoria , che può diventare importante nei più piccoli (bronchiolite) e sovente richiede un periodo di osservazione e trattamento in ospedale. “L’arrivo della stagione influenzale potrebbe complicare ulteriormente il quadro clinico epidemiologico: anche per questa ragione riteniamo importante consigliare la vaccinazione anti influenzale anche in età pediatrica” sottolinea il dottor Spiazzi.

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