Coldiretti Pesca Liguria ha avviato un confronto con Regione Liguria dopo l’annuncio di un ulteriore mese di fermo pesca per il comparto dello strascico, chiedendo interventi urgenti per sostenere imprese e lavoratori.
A livello nazionale, l’organizzazione ha sollecitato l’apertura di un tavolo tecnico con il Ministero competente, in vista del prossimo Consiglio Agrifish di dicembre 2025, per programmare con anticipo la stagione 2026 e garantire al settore maggiore stabilità e certezze.
“In Liguria – spiega Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Pesca Liguria – abbiamo chiesto l’attivazione del Tavolo Blu presso l’Assessorato regionale alla Pesca per affrontare con urgenza le difficoltà del comparto e ottenere un ulteriore sostegno economico per questo mese di fermo. Stiamo lavorando per soluzioni concrete e immediate che permettano alle imprese di resistere in questa fase delicata”.
La pesca a strascico, sottolineano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente e delegato confederale di Coldiretti Liguria, “è un pilastro dell’economia blu e va tutelata con politiche chiare e condivise, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, continuità produttiva e tutela del reddito dei pescatori”.
Secondo Coldiretti, lo strascico rappresenta oltre il 70% del pescato ligure e sostiene un indotto fatto di imprese, famiglie e territori legati al mare. Mettere in crisi questo settore significa, avverte l’associazione, “mettere a rischio centinaia di posti di lavoro e un patrimonio di tradizioni e conoscenze che rendono unica la Liguria”.
Comuni simbolo come Santa Margherita Ligure e Sanremo, conclude Coldiretti, “rischiano di vedere compromessa la loro continuità produttiva e la valorizzazione delle eccellenze territoriali che rappresentano la storia e l’identità della nostra regione”.