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Giornate del Fai di Primavera. Ecco i luoghi da visitare

Un'occasione unica di ammirare luoghi spesso chiusi al pubblico

Giornate del Fai di Primavera. Ecco  i luoghi da visitare
Attualità Sanremo, 27 Marzo 2022 ore 09:33

Tutti i siti aperti questa domenica 27 marzo

Da ponente a levante sono tanti i siti aperti in occasione delle Giornate del Fai di Primavera. Un'occasione unica per ammirare tesori nascosti della nostra bella Liguria.

Ecco un elenco completo dei luoghi che potrete visitare oggi nella nostra provincia

Ceriana (Imperia)

Tra romanico e barocco, tra sacro e profano, tra ambiente e paesaggio l¿itinerario proporrà i temi più significativi della vita del borgo. La catena degli oratori dalla straordinaria atmosfera e dalla tangibile vocazione artistica: pittura, scultura, architettura e musica declinate con grazia e sapienza. La romanica chiesa vecchia dei SS. Pietro e Paolo, monumento unico di una bellezza straordinaria che viene dal passato e, dopo un difficile e prezioso restauro, si apre eccezionalmente alla nostra visita. La Ceriana nobile, con l'importante palazzo Roverizio e le sue vicende tra storia, leggenda e magia. La struttura complessa di un borgo dove l'uomo ha saputo cogliere la vocazione dei luoghi e piegarli alle proprie esigenze di difesa, di sussistenza, di crescita economica e spirituale. Il punto di ritrovo sarà nella piazza davanti alla Chiesa Parrocchiale (alla quale è dedicata una visita indipendente con un'apertura a sé stante) dove verrà approfondita la storia del borgo, per poi proseguire tra careire e carrugi. Il Coro Polifonico della Compagnia Sacco, alle ore 15,30 e alle ore 17,00, eseguirà canti tradizionali nella chiesa vecchia.

Chesetta di San Giovanni

Partendo dalla piazza antistante alla Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo ci si inoltrerà nei carrugi sino a giungere all'imbocco di una antica mulattiera che, con begli scorci sul borgo ove spiccano i campanili degli oratori e delle chiese, conduce alla chiesetta di San Salvatore. Si proseguirà in una zona boscata fino alla Chiesa campestre di S. Giovanni in un contesto bucolico con ampie vedute verso le Alpi Liguri e verso il mare. Verranno illustrati ed interpretati i vari ambienti percorsi con un approccio interdisciplinare unendo le peculiarità floristiche, faunistiche ed antropiche. Previste due partenze ore 10,00 ed ore 14,30 Durata: 2 ore e 30 - 3 ore. Dislivello 400 mt circa Km 6 circa A/R. Numero partecipanti 20-25 al massimo Partenza piazza della Parocchiale dei santi Pietro e Paolo Cappella di San Salvatore Chiesetta campestre San Giovanni Vegetazione bosco misto, castagneto, prato, macchia mediterranea

Chiesa dei SS. Pietro e Paolo

Verrà illustrata la storia dell'edificio e si potranno ammirare le pregevoli opere che si trovano all'interno. Oltre ai capolavori dell'arte e dell'artigianato che si potranno ammirare nella navata, sarà eccezionalmente aperta alle visite la Sagrestia che custodisce un prezioso idrocronometro realizzato nel 1867 dal frate domenicano cerianasco Padre Giovanni Battista Embriaco, analogo a quello presente presso il belvedere del Pincio a Roma, opera dello stesso frate ingegnere. Qui si potrà inoltre ammirare la straordinaria macchina di altare lignea proveniente dal Santuario della Villa e mai esposta al pubblico. Usciti dalla chiesa si visiteranno gli ambienti sotto la piazza frutto dei geniali lavori urbanistici che hanno trasformato uno scosceso versante vallivo in uno spazio ampio e pianeggiante su cui edificare la parrocchiale. All¿interno di questi verrà proiettato il suggestivo video "Due giorni a Ceriana - i riti della Settimana Santa nel racconto degli abitanti di Ceriana", verranno esposti i curiosi corni in corteccia di castagno che vengono suonati nei riti del Giovedì Santo e saranno raccontate le tragiche vicende dell'alluvione del 23 novembre 2000, punto di partenza per riflettere sul dissesto idrogeologico e sui problemi causati dai cambiamenti climatici in atto. Durante la giornata verranno eseguiti canti della Settimana Santa a cura di una Confraternita

Ospedaletti 

Casa e Collezione Laura a Villa San Luca sono state donate da Luigi Anton e dalla moglie Renata Salesi, detta Nera, nel 2001 al FAI-Fondo per l'Ambiente Italiano entrando a pieno titolo tra i 68 Beni della Fondazione a giugno 2021.

Dal 1953 Villa San Luca, ex chiesa anglicana distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata la residenza di Luigi Anton Laura, noto ed esperto antiquario, e di sua moglie Nera. I coniugi Laura sono stati una coppia affiatata nella vita e nella professione, animata da un'autentica e condivisa passione per l'arte, lo studio e il collezionismo. Casa Laura è il sorprendente scrigno che racchiude la loro originale e personalissima raccolta d'arte applicata, eccezionale e unica in Italia e in Europa: circa seimila pezzi di altissima fattura tra mobili italiani, europei e cinesi, porcellane, sculture, maioliche, argenti e antichità orientali, raccolti con intuito e sapienza in viaggi ricorrenti nelle capitali europee, e in vere e proprie avventure in giro per il mondo, fino al Medio e all'Estremo Oriente. Una casa dove mobili e oggetti d'arte di rara qualità e di diversa provenienza sono accostati con gusto e sapienza, in maniera originale e mai casuale, in grado di suscitare curiosità e meraviglia agli occhi di ospiti e clienti.

La collezione Laura raccoglie oggetti molto diversi per stile, epoca, provenienza, cultura e tradizione: papiers peint cinesi si affiancano a marmi, stucchi e boiserie antiche, mobili italiani, francesi e inglesi si abbinano a porcellane cinesi, e reperti archeologici dialogano con oggetti orientali in un accostamento sempre armonioso e consapevole che racconta un mondo di arte e storia e che evoca ricordi e suggestioni di sessant'anni di attività e di vita dei due proprietari.

 

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