un modello che funziona

Il marketing territoriale nell’Alta Valle Arroscia è un’eccellenza. Il progetto “Ranzo is Wine”

«Quando una comunità si riconosce nei filari, nel profumo del mosto e nelle mani che da generazioni lavorano la terra, il marketing territoriale diventa un racconto vero»

Il marketing territoriale nell’Alta Valle Arroscia è un’eccellenza. Il progetto “Ranzo is Wine”
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Il progetto «Ranzo Is Wine», esempio di marketing territoriale, è stato protagonista  del roadshow «Territori che rigenerano: la sostenibilità dalle aree interne», organizzato da Cia-Agricoltori Italiani Liguria nel contesto dell’Auditorium «E. Rambaldi» di Pieve di Teco nella giornata di ieri 8 ottobre.

Ranzo is Wine presentato a Pieve di Teco dal sindaco Giancarlo Cacciò

Il progetto «Ranzo Is Wine» è stato presentato dal sindaco di Ranzo, Giancarlo Cacciò, all’Auditorium  di Pieve di Teco, in occasione della seconda tappa del roadshow organizzato da Cia-Agricoltori Italiani Liguria.

“Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, ha lo scopo di raccogliere la voce di agricoltori, imprese, enti locali e comunità per contribuire alla redazione del primo Manifesto delle Aree Interne – sottolineano i promotori –  Nel corso dell’incontro, dedicato a sostenibilità, territorio e futuro dell’Alta Valle Arroscia, l’esperienza di Ranzo è stata portata come esempio concreto di buona pratica: un modello di marketing territoriale costruito attorno ai valori della comunità — l’agricoltura, il vino, il lavoro di uomini e donne — e capace di tenere insieme qualità del prodotto e qualità della vita”.

Il Comune di Ranzo con aziende, ristoratori e associazioni

Il lavoro dell’amministrazione comunale, insieme a quello delle aziende agricole, dei ristoratori e delle associazioni di volontariato, ha trovato così un riconoscimento in una sede che mette al centro le esigenze e le opportunità dei territori rurali, nella convinzione che tutelare le aree interne significhi sostenere l’agricoltura, contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità per chi sceglie di vivere e lavorare lontano dai grandi centri.

«Quando una comunità si riconosce nei filari, nel profumo del mosto e nelle mani che da generazioni lavorano la terra, il marketing territoriale smette di essere una tecnica e diventa un racconto vero, che si può toccare e assaggiare – dichiara il sindaco di Ranzo, Giancarlo Cacciò – Essere indicati come buona pratica in una tappa così significativa ci riempie di soddisfazione, perché viene premiato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale insieme al Destination Manager, Franco Laureri. Ma il riconoscimento appartiene a tutta Ranzo: ai consiglieri comunali, alle aziende agricole, ai ristoratori, alle associazioni di volontariato e alla Pro Loco, che hanno dimostrato come la sostenibilità voglia dire tenere insieme la qualità di ciò che si produce e la qualità della vita di chi abita questi luoghi».