la parola ai cittadini per cambiare nome

Il nome “Vallecrosia al Mare” andrà a referendum. Ok della Regione. Biasi vota contro

Fabio Perri: "Questa posizione dell'ex sindaco appare motivata da una visione personale che privilegia logiche individuali piuttosto che il bene collettivo"

Il nome “Vallecrosia al Mare” andrà a referendum. Ok della Regione. Biasi vota contro

La regione Liguria ha dato l’ok oggi a grande maggioranza (unico contrario  l’ex sindaco e consigliere regionale della Lega Armando Biasi) alla richeista del Comune di Vallecrosia di cambiare nome, aggiungendo la denominazione “al Mare” attraverso un referendum da sottoporre alla popolazione. Un’iniziativa fortemente voluta e sostenuta dal neo sindaco Fabio Perri per contrastare – questa la motivazione – l’algoritmo online che colloca Vallecrosia come località montana e non comune balneare.

Il sindaco Perri: “Biasi ha votato contro mentre in consiglio comunale si era astenuto con tutto il gruppo di minoranza”

“Il Consiglio Regionale oggi ha approvato l’istanza del Comune per Vallecrosia al mare – le parole del sindaco Fabio Perri –  unico voto contrario quello del consigliere Armando Biasi quando in consiglio comunale si era astenuto con tutto il gruppo di minoranza.  Biasi si è posizionato in modo isolato e non coerente con l’orientamento generale del Consiglio regionale, che ringrazio. Questa posizione appare motivata da una visione personale che privilegia logiche individuali piuttosto che il bene collettivo: in sintesi, ciò che a Vallecrosia non viene fatto o deciso da lui non può essere considerato positivo o utile per la comunità”.

La necessità del referendum per cambiare nome. Ecco perché

La modifica della denominazione di un Comune è disciplinata da un articolato quadro normativo di livello costituzionale, statutario e regionale e prevede, come fase essenziale e indefettibile, lo svolgimento di un referendum consultivo delle popolazioni interessate. La data del referendum sarà pubblicata a breve, una volta completati gli adempimenti procedurali. Saranno esclusivamente i cittadini di Vallecrosia, attraverso il voto libero e consapevole, a decidere se rendere ufficiale la nuova denominazione del Comune.
«L’approvazione dell’istanza da parte del Consiglio regionale, con un consenso così ampio – ancora Perri – rappresenta un segnale importante di attenzione e rispetto verso il percorso democratico intrapreso dal nostro Comune. Il cambio di denominazione non è un atto meramente formale, ma una scelta che incide sull’identità di Vallecrosia e sul modo in cui viene percepita, vissuta e valorizzata. Proprio per questo il referendum consultivo assume un ruolo centrale: riteniamo giusto e doveroso che siano i cittadini a esprimersi direttamente su una decisione che riguarda il presente e il futuro della nostra comunità. Il voto contrario isolato di un consigliere di minoranza, in questo contesto regionale, rischia di sminuire la libertà di scelta dei cittadini di Vallecrosia, chiamati invece a decidere in piena autonomia».

“Rappresentare in modo più autentico ciò che siamo: una città di mare”

«La proposta “Vallecrosia al Mare” nasce dalla volontà di rappresentare in modo più autentico ciò che siamo: una città affacciata sul mare, con un lungomare, delle spiagge e una vocazione turistica che meritano di essere riconosciute e promosse. Ora si apre una fase fondamentale di partecipazione democratica: l’Amministrazione comunale garantirà la massima informazione e trasparenza affinché ogni cittadino possa esprimere il proprio voto in maniera consapevole e libera».

L’Amministrazione comunale – conclude la nota di Perri – rivolge un sentito ringraziamento ai Consiglieri regionali di Vallecrosia che hanno sostenuto con convinzione l’istanza, contribuendo al largo consenso registrato in Aula, e riafferma l’importanza di lasciare ai cittadini – e non a posizioni personali isolate – l’ultima parola su una scelta che riguarda l’identità, l’immagine e il futuro di Vallecrosia.
Il percorso prosegue ora con il coinvolgimento diretto della cittadinanza, chiamata a esprimersi liberamente su questa proposta.